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Dove sbagliano, a tuo avviso, le donne manager?

14.09.2007
Donne manager, matrimonio
a rischio
Le dirigenti italiane fanno più fatica a concilare
famiglia e carriera e per questo divorziano di più.
Lo rivela uno studio dell'Università di Milano-Bicocca
di Alice Politi
Le donne che ricoprono posizioni di successo sono quelle che divorziano di più. Lo rivela un'indagine compiuta dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca su commissione di Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professionali del terziario.
Dalla ricerca emerge un quadro di particolare disparità tra uomini e donne: in Italia le dirigenti, oltre a guadagnare meno dei colleghi uomini di pari livello (solo il 26 per cento percepisce più di 100 mila euro l'anno, contro il 41 per cento degli uomini), hanno meno chance di carriera, sono più soggette al mobbing e rivelano molte più difficoltà nella conciliazione tra relazioni famigliari e lavoro.
Carriera e sentimenti rimangono due importanti ambiti di realizzazione personale, ma la gestione di entrambi risulta più complicata per le donne manager (67 per cento), che non per gli uomini (59 per cento). Spesso, infatti, gli oneri famigliari ostacolano lo sviluppo professionale, così come le scelte lavorative possono influire sul privato al punto da mandare in crisi irreversibile le relazioni di coppia. I dati raccolti dalla ricerca rivelano infatti un'incidenza maggiore di divorzi tra le donne manager (10 per cento) rispetto agli uomini (6 per cento).
Da rilevare anche la maggiore tendenza da parte delle dirigenti a compiere scelte di vita non definitive: convive infatti il 17 per cento di loro a fronte di un 6 per cento maschile, mentre è nubile il 18 per cento, contro l'8 per cento dei manager.
Dalla ricerca emerge un quadro di particolare disparità tra uomini e donne: in Italia le dirigenti, oltre a guadagnare meno dei colleghi uomini di pari livello (solo il 26 per cento percepisce più di 100 mila euro l'anno, contro il 41 per cento degli uomini), hanno meno chance di carriera, sono più soggette al mobbing e rivelano molte più difficoltà nella conciliazione tra relazioni famigliari e lavoro.
Carriera e sentimenti rimangono due importanti ambiti di realizzazione personale, ma la gestione di entrambi risulta più complicata per le donne manager (67 per cento), che non per gli uomini (59 per cento). Spesso, infatti, gli oneri famigliari ostacolano lo sviluppo professionale, così come le scelte lavorative possono influire sul privato al punto da mandare in crisi irreversibile le relazioni di coppia. I dati raccolti dalla ricerca rivelano infatti un'incidenza maggiore di divorzi tra le donne manager (10 per cento) rispetto agli uomini (6 per cento).
Da rilevare anche la maggiore tendenza da parte delle dirigenti a compiere scelte di vita non definitive: convive infatti il 17 per cento di loro a fronte di un 6 per cento maschile, mentre è nubile il 18 per cento, contro l'8 per cento dei manager.

















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