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21.01.2008

Donne: la bisessualità
non è solo una fase

Uno studio decennale smonta la convinzione secondo cui la
bisessualità femminile sia soprattutto un fenomeno transitorio.
Di Alice Politi

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La bisessualità femminile non è un fenomeno transitorio legato a un preciso periodo della vita di una donna. La conferma arriva da una nuova ricerca condotta, nell'arco di dieci anni, su 79 donne non eterosessuali. Dallo studio, condotto dall'Università dello Utah e pubblicato sulla rivista Developmental Psychology, si evince che, nelle donne bisex, l'attrazione per entrambi i sessi non subisce variazioni nel tempo.

Lisa Diamond, psicologa coordinatrice della ricerca, ha condotto le interviste face-to-face a partire dal 1995, su un campione di donne dello stato di New York tra i 18 e i 25 anni, che si definivano lesbiche, bisessuali o comunque non etero.

I risultati hanno evidenziato che la bisessualità femminile, più che una fase, rappresenta una stabile "identità" di genere. «Se si fosse trattato di una fase transitoria sarebbe emerso», spiega Diamond. «Ci sarebbe stato un cambiamento di identità e di relazioni, invece il modello di attrazione non-esclusiva è rimasto inalterato, persino tra le donne che si sono sposate. Il che smonta la convinzione che si tratti prevalentemente di una condizione temporanea».

Vero è, in generale, che le giovani si sentono oggi sessualmente più libere di sperimentare. «Anche le donne etero», aggiunge Lisa Diamond, «tendono infatti a sperimentare, più facilmente, desideri e comportamenti con persone dello stesso sesso. Ma se sono prevalentemente eterosessuali, si tratterà solo di esperienze che non apporteranno modifiche alla loro identità sessuale».

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