Prestigiosi chateaux, vini biodinamici e provenienti da tutte le
parti del mondo, oltre ad esclusive materie prime e prodotti unici,
birra e showcooking. Il Merano Wine
Festival, alla sua ventesima edizione, propone,
dal 4 al 7 novembre, il meglio dell'enologia
italiana e internazionale, oltre a molte novità enogastronomiche.
Dopo l'avvio tradizionale legato ai vini biologici, previsto per il
4 novembre, da sabato la manifestazione si arricchirà di eccellenze
ed eventi di degustazione.
Oltre alla presenza dell'Union des Grand Crus de
Bordeaux, che presenterà i prodotti più
prestigiosi di 32 chateaux, ci saranno otto cantine sudafricane in
rappresentanza dei migliori rossi del loro paese, per la prima
volta al festival.
Nella giornata di lunedì 7, che conclude la manifestazione,
tutti i produttori proporranno l'assaggio delle annate più vecchie
(oltre i dieci anni) dei loro vini e si potranno provare ben 37
"nuove entrate" di giovani aziende vinicole ancora poco conosciute.
Uno spazio sarà riservato anche alla birra, all'enogastronomia e ai
prodotti di eccellenza, dall'olio alla pasta, dai formaggi, ai
salumi e al cioccolato, suddivise nelle sezioni:
Eccellenze, Tradizione & Innovazione e
Territorio.
A concludere il percorso ci sarà la
Gourmetarena, dove chef famosi, del calibro di
Giuseppe Angelini della Masseria di San
Domenico o Pasquale Palamaro de L'albergo
della Regina Isabella, si cimenteranno in una gara di
Shock Cuisine, cucinando piatti shock, appunto, ma
seguendo il tema delle tradizioni e del territorio, della cucina
sperimentale e degli aromi del 21° secolo. Una curiosità: durante
la scorsa edizione lo chef sloveno Tomaz Kavcic ha
intrattenuto i presenti cucinando un'insolita pietanza: l'orso in
padella!