A taste exhibition,
una mostra da gustare

di Simone Cosimi 

A Milano in scena A Taste Exhibition, indagine sul nuovo modo d'interpretare (e fotografare) il cibo oggi: dal fashion ai bambini passando per l'architettura e la casa, i segreti del lifestyle food photography

Simone Cosimi

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Un assaggio (tutto da guardare) di lifestyle food photography. La prima, grande indagine sul rapporto fra uomo e cibo trova la sua ammaliante materializzazione nella mostra A Taste Exhibition alla Triennale di Milano (fino al 22 luglio, a cura di  Charlotte Laura Garlaschelli e Federica Sala), dove identità sociale e personale si fondono fra scatti di persone, piatti, scorci, raffinate portate, design, ingredienti, mercati e frutti della natura. Origine e radice dell'operazione è il web-magazine Essen, che da un anno e mezzo commissiona a diversi fotografi indagini e servizi che scavano nella relazione più affiatata della Terra: quella fra l'essere umano e la sua energia quotidiana.

"Si può saperne di più, e più rapidamente, sulla storia e la cultura di una nazione, cercando nel suo cibo che in qualsiasi altro modo. Il cibo è una diretta espressione dello spirito di un Paese" raccontava la fotografa Tessa Traeger. E il punto di partenza di questa ghiotta esposizione è proprio questo: dare chiavi di lettura diverse dell'estetica alimentare. Salvo dipanarsi in altre direzioni, che compongono altrettante sezioni dell'esposizione milanese. Dalla divinizzazione gastronomica del Fashion food al più famigliare Home food, la fotografia che blocca il mangiare casalingo, passando per l'esperienza estatica e pionieristica dei bambini nella loro stupita scoperta dei sapori. E ancora, il rapporto fra Architettura e food, con l'indagine complessa fra i nuovi, compulsivi luoghi di vendita e consumo, lo Street food e lo Still life, le nature morte tutte da rinvigorire in chiave post-moderna partendo dalle lezioni di Irving Penn e più avanti di Miles Aldridge.

Fra i fotografi in mostra Jennifer Abessira, Carolina Amoretti, Adrianna Glaviano, Nadia Moro, Kuba Dabrowski, Matteo Serri, Federico Garibaldi, Delfino Sisto Legnani, Claudia Zalla e Mara Corsino. Insieme ai loro scatti, che popolano la sezione principale della mostra, anche i vincitori del concorso organizzato da Essen con Lomography e che ha messo insieme 1.201 fotografie da tutto il mondo. La giuria (composta dai fotografi Jennifer Abessira, Kuba Dabrowski, Adriana Glaviano, Delfino Sisto Legnani, Elisa Magnini e Matteo Serri) si è messa al lavoro dopo una preselezione di 347 foto. Fra gli aspetti essenziali per una buona foto che abbia il cibo come protagonista assoluto, gli esperti hanno messo sotto la lente la composizione iconografica, l'interesse per il cibo rappresentato, la storia raccontata, la capacità tecnica in rapporto alla macchina utilizzata e la rappresentazione estetica e culturale del paese di provenienza. A vincere, l'etereo scatto intitolato "Summer"realizzato da Olga Vaikas alias Hanibale a Pori, in Finlandia.


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