Taste of Roma, tutti i gusti della Capitale

di Simone Cosimi 

Ai giardini pensili dell'Auditorium l'edizione romana del più famoso restaurant festival del mondo: 12 fra i migliori chef della città delizieranno appassionati e curiosi a prezzi contenuti, fra corsi di cucina, showcooking e una formula inedita

Simone Cosimi

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Arriva a Roma il più importante restaurant festival del mondo. Dopo tre edizioni di grande successo a Milano, i giardini pensili dell'Auditorium-Parco della musica ospiteranno per quattro giorni, da giovedì 20 a domenica 23 settembre, Taste of Roma, autentica celebrazione delle locali eccellenze gastronomiche. Come funziona? Facile (e gustoso): 12 fra i migliori chef della città, in rappresentanza di altrettanti ristoranti, lavoreranno "gomito a gomito" per deliziare i palati di appassionati e curiosi con imperdibili esperienze gourmet, mettendo inoltre a disposizione del pubblico la loro maestria in showcooking e corsi di cucina.

L'idea di fondo dei Taste festival - realtà di successo da Amsterdam a Sydney fino a Dubai ­- è quella di "strappare" gli chef, stellati e no, al loro habitat naturale e trasportarne delizie e abilità verso fan e appassionati a suon di segreti, ricette e, ovviamente, degustazioni delle loro creazioni più raffinate. I piatti dell'edizione capitolina saranno ovviamente carichi di tradizioni tricolori e di pietanze romane e regionali, con incursioni nella cucina creativa e sperimentazione: Taste of Roma promette davvero di celebrare il meglio che la ristorazione romana offre ogni giorno nei suoi menù. Il dream team degli chef, d'altronde, non lascia dubbi: si va da Giulio Terrinoni dell'Hostaria Acquolina ad Agata Parisella di Agata e Romeo passando per Anthony Genovese del Pagliaccio fino a Riccardo Di Giacinto dell'All'Oro e molti altri colleghi di fuochi.

Originale anche la formula messa a punto dagli organizzatori: ogni ristorante proporrà tre speciali piatti, rimodulati per l'occasione in formato "antipasto" ­- taste, per l'appunto ­- rappresentativi della propria filosofia culinaria a un prezzo fra i 4 e i 6 euro, pagabile nella singolare moneta decisa per l'occasione, l'antico sesterzio, caricabile sulla card che verrà rilasciata all'ingresso e già in parte contenente dei crediti a seconda della formula scelta (16 euro per quella base con calice di vino e accesso ai corsi, ma senza crediti, 55 per quella premium con accesso a tutte le attività e 15 sesterzi tutti da mangiare e 8 per i bambini dai 5 ai 13 anni, gratis i più piccoli). C'è anche un'app per iPhone, per non perdersi proprio nulla: in questo modo sarà facilissimo costruire il proprio menù, incrociando i 36 piatti proposti ogni giorno. E ficcando decisamente il becco nei meandri dell'alta cucina.

Non solo degustazioni pure e semplici, si diceva, ma anche showcooking al Teatro degli Chef con alcuni fra i più noti maestri internazionali, corsi di cucina per mettere le mani in pasta con Sale&Pepe, incontri con addetti ai lavori, blogger, personaggi dello star-food system negli angoli di In cucina con…, eventi riservati agli amanti del vino e ai bambini: "Siamo orgogliosi di proporre la prima edizione di Taste of Roma - dice Silvia Dorigo, managing director del festival - abbiamo coinvolto alcuni dei migliori chef della città e avremo una squadra motivata e affiatata composta da seri professionisti che per quattro giorni lavoreranno per il nostro pubblico in una particolare cornice che ci consentirà di allestire in un contesto unico la prima edizione del nostro festival in grande stile".


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