Al Merano Wine Festival
novità, rarità, vini must

di Laura  Forno 

Solidarietà ed eco sostenibilità saranno i temi chiave dell'edizione 2012 del celebre appuntamento dedicato al vino. Che quest'anno proporrà anche un numero maggiore di degustazioni esclusive

Laura  Forno

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Courtesy of Merano Wine Festival

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Un festival solidale che mette a disposizione delle popolazioni terremotate dell'Aquila e dell'Emilia l'intero ricavato di tutte le attività e propone la degustazione di vecchie annate di un vino del 1930.

La 21esima edizione del Merano Wine Festival presenta un programma ancor più ricco, con uno sguardo all'ecosostenibilità, tema in cui si cimenteranno i tredici chef della Gourmetarena, fra cui Carlo Molon del ristorante il Canneto - Sheraton Milan Malpensa, Luis Haller del Castel Fragsburg e Giuseppe di Iorio di Palazzo Manfredi a Roma.

La kermesse proporrà un maggior numero di degustazioni: una preziosa verticale di Dosage Zero - Ca' del Bosco dal 1976 al 2008 e una di Amarone Romano Dal Forno dal 1990 al 2003. Helmut Koecker in persona guiderà la verticale di sei tra le annate di Sassicaia più quotate degli anni 2000 della Tenuta San Guido a Bolgheri.

Interessante e unica la degustazione di grappa UE - Acquaviti d'uva Monovitigno, riserva d'eccezione Nonino, costituita soprattutto da bottiglie non in commercio.

All'hotel Terme Merano, sette fra i più importanti distributori e importatori di grandi vini metteranno a disposizione del pubblico assaggi di pregiate bottiglie di Champagne e vini internazionali, e preseteranno per la prima volta al pubblico il Club Excellence, costituto dai migliori Distributori e Importatori Nazionali.

Anche lo spazio dedicato agli artigiani del gusto, Culinaria, si arricchisce quest'anno di tanti prodotti e tipicità di ogni parte di Italia.


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