Mart, in mostra
le forme del gusto

di Simone Cosimi 

Progetto cibo, una grande esposizione a Rovereto racconta il rapporto fra design e alimentazione: da Mendini a Starck passando per Giugiaro e Mari. In compagnia di grandi chef come Marchesi, Barbieri, Bottura e Cracco

Simone Cosimi

Simone Cosimi

ContributorScopri di piùLeggi tutti

<<>0
1/

Il cibo è una fonte primaria d'ispirazione per il mondo del design. È così da sempre, nonostante le mode contemporanee sembrerebbero suggerire una recente passione. Food designer, infatti, è un'etichetta che sta stretta a una galleria di grandi nomi che, in alcune fasi della carriera, si sono dedicati anche all'indagine sull'alimentazione: i suoi modi, i suoi strumenti e le sue sfide. Proprio le creazioni di un gruppo di questi animano la mostra Progetto cibo-La forma del gusto, che apre il 9 febbraio al Mart di Rovereto (fino al 2 giugno).

Curata da Beppe Finessi, l'esposizione trentina ospita personaggi come Enrico Azzimondi, Giorgetto Giugiaro, Marti Guixé, Giulio Iachetti, Enzo Mari. E ancora: Philippe Starck, Alessandro Mendini, Achille Castiglioni e molti altri designer. Non basta: a rinfoltire l'evento prendono parte anche alcuni chef di livello assoluto come Gualtiero Marchesi, Bruno Barbieri, Massimo Bottura, Antonio Canavacciuolo, Carlo Cracco, Daniel Facen, Davide Oldani e Davide Scabin. Si parte da Good design, il libretto programmatico pubblicato mezzo secolo fa dal grande Bruno Munari, in cui il maestro insegnava a leggere la natura secondo i parametri del design.

Una ricerca fra immagine, gusto e produzione dove alcuni cibi anonimi, ma anche alcuni prodotti locali, salgono sul banco dell'analisi: dall'arancino all'oliva ascolana passando per il mattone essenziale della quotidianità, il pane. Non manca spazio per la pasta (vari tipi ne sono stai progettati negli anni da Giugiaro, Olivieri e Ragot) emblema del necessario matrimonio fra creatività e industria che ha fatto il successo di tanti prodotti come i Baci Perugina, i Ferrero Rocher, il biscotto Krumiro e la patatina Saratoga Chips. Per lanciarsi poi verso la sperimentazione totale dei food designer di oggi: la Penna edibile di Guixè, il Golosimetro di cioccolato di Paolo Ulian e lo Sugar spoon di Marije Vogelzang. Imperdibili le gelatine di Bompas & Parr che riproducono la cattedrale di St. Paul a Londra o Speculoos, il biscotto di Delphine Huguet perfetto per la tazzina di caffè.

Arricchiscono il percorso espositivo oggetti di design realizzati con materiali alimentari: dai gioielli di cioccolato di Barbara Uderzo alla calcolatrice di Mendini fino alle spugne sagomate come ghiaccioli di Putput. Una sezione della mostra del Mart racconta infine alcune particolari ricette, create da chi per mestiere elabora cibi particolarmente sofisticati come alcuni grandi chef nazionali e internazionali. Ma anche da chi normalmente applica la propria sensibilità e creatività in altri ambiti. Ciliegina sulla torta: un ricco programma di eventi come show-cooking e workshop con i designer nelle sale del Mart.

DA STYLE.IT

  • News

    Family every Day, il web risponde al Family Day

    Family every Day, il web risponde al Family Day

  • News

    Bansky, nuova opera dedicata ai "miserabili" di Calais

    Bansky, nuova opera dedicata ai "miserabili" di Calais

  • News

    Asterix e Obelix contro il terrorismo #JeSuisParis

    Asterix e Obelix contro il terrorismo #JeSuisParis

  • News

    Parigi, è il giorno dell'omaggio alle vittime

    Parigi, è il giorno dell'omaggio alle vittime


Iscriviti alla NEWSLETTER DI CUCINA inserendo il tuo indirizzo email