Se lo storico mensile Bon
Appétit si muove e mette insieme la Top 15 dei
food-instagramers da seguire a ogni costo - anzi,
verrebbe quasi da scrivere a ogni gusto - qualcosa vorrà pur dire.
Che il cibo, in tutte le sue stilose declinazioni, stia
prepotentemente diventando uno dei temi prediletti sui social
network, in particolare quelli fotografici proprio come Instagram e i suoi derivati, non è cosa
nuova. Piuttosto, è inedito il gustoso approccio che i milioni di
utenti - addetti ai lavori, cuochi, bar e ristoranti, riviste,
semplici appassionati - riescono a dare ai piatti che sfornano ogni
giorno. Ma anche agli ingredienti, alle bevande, ai luoghi
d'origine, ai prodotti e alle materie prime, attraverso i filtri
della portentosa applicazione per smartphone che sta rivoluzionando
il modo di guardarsi sul web. D'altronde, ciascuno di noi ha
quotidianamente a che fare, almeno tre volte al giorno se non di
più, col pianeta cibo. E una buona fetta di chi è lì fuori ha in
tasca un telefono con Instagram installato: dal teen-ager che
s'abbuffa al fast-food al raffinato esperto di haute cuisine,
chiunque può trasformarsi - a volte con risultati davvero ghiotti -
in chef per uno scatto.