Basta con gli sprechi!

di Alessandra Celentano 

Secondo la Coldiretti è possibile recuperare il 30% del cibo che avanza o sembra inutilizzabile. Basta ingegnarsi un po' e far confluire gli scarti in nuovi menu strategici. E assolutamente gustosi

Alessandra Celentano

Alessandra Celentano

ContributorScopri di piùLeggi tutti


Photo: Corbis

Photo: Corbis

Buona parte del cibo che acquistiamo - per l'esattezza un cospicuo 30% - avanza e finisce dritto dritto nel cesto della spazzatura: dalla pasta agli affettati, passando per pane, verdure e latticini.

Eppure un modo per evitare sprechi ci sarebbe: basterebbe ingegnarsi un po' e far confluire gli scarti in nuovi menu strategici e assolutamente gustosi. A ricordare e promuovere l'importanza della cucina anti-sprechi è stata la Coldiretti, in occasione dell'XI° edizione del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione di Cernobbio.

Realizzare piatti-antispreco, precisa la Coldiretti, non è difficile: basta un pizzico di fantasia. Ecco, comunque, qualche esempio. Gambi e foglie di carciofo possono diventare gli ingredienti per un risotto; foglie esterne e ciuffi dei finocchi, unite a un po' di formaggio grattugiato e a della mollica di pane (anche quest'ultima viene buttata via quasi regolarmente), possono dare luogo a uno sformato di finocchi. E ancora: con il pane avanzato si può realizzare la classica panzanella toscana (gli unici ingredienti da aggiungere sono pomodoro, olio e sale). Con i maccheroni del giorno prima, invece, si può preparare una frittata di pasta, ottima da gustare come sostanzioso piatto unico.

Inoltre alcune pietanze tradizionali, come la ribollita, i canederli trentini o la pinza veneta, rappresentano non solo una valida soluzione contro gli sprechi, ma anche - ricorda la Coldiretti - un modo per tenere viva la cultura gastronomica italiana. L'ulteriore vantaggio offerto dalla cucina-antisprechi? La produzione di meno rifiuti da smaltire, dunque un gran bel beneficio in termini ambientali.


Iscriviti alla NEWSLETTER DI CUCINA inserendo il tuo indirizzo email