Dici bufala e pensi subito ad una notizia inventata anziché alla
celebre mozzarella. Un'associazione a prova di vocabolario che però
il Consorzio per la Tutela e la Promozione della Mozzarella
di Bufala Campana Dop ha deciso di scardinare, lanciando
una sfida nientemeno che a Fiorello, che proprio
durante la seconda puntata
del suo show acchiappascolti (12 milioni di telespettatori
anche ieri sera) "Il più grande spettacolo dopo il
weekend", è incappato nel tradizionale scivolone
linguistico quando ha chiesto ai Coldplay se fosse
«una bufala» l'indiscrezione che voleva la band prossima alla
separazione, sentendosi rispondere un ironico «mozzarella» dal
leader Chris Martin.
Vero, la divertente battuta del cantante è la riprova di quanto
popolare sia diventata la mozzarella campana nel mondo, ma anche la
conferma di come la parola "bufala" sia ormai entrata nel gergo
comune come sinonimo di "bugia".
Da qui l'idea del Consorzio di omaggiare i Coldplay con
una fornitura a vita del prelibato prodotto dop, da richiedere ogni
volta che arriveranno in Italia visto che si sono definiti
grandi estimatori della mozzarella, e di invocare
l'intervento di Fiorello (a cui verrà sempre donata una fornitura
di bufala campana dop) per aiutare la lingua italiana a superare
l'inghippo. «La fornitura di mozzarella è un dono
simbolico ai Coldplay per ringraziare attraverso di loro tutte le
star internazionali che negli ultimi anni hanno confessato il loro
amore per la mozzarella di bufala - ha spiegato il presidente del
Consorzio, Domenico Raimondo - mentre a Fiorello chiediamo di
aiutarci a trovare un modo diverso per dire "bugia".
Del resto, quando assaggerà la nostra mozzarella capirà che non
c'è nulla di più vero e reale». Ovvero, che non si tratta di una
bufala, almeno a parole.