La Top Ten mondiale
dello street-food

di Simone Cosimi 

VirtualTourist mette in fila le dieci metropoli dove gustare il miglior cibo di strada. Se l'Asia fa la parte del leone con quattro città fra le prime cinque (vince Bangkok), Palermo è la prima europea con le sue tante golosità

Simone Cosimi

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Pane e panelle, storico street food di Palermo.
Il capoluogo siciliano, unica città europea della top ten, 
figura al quinto posto.
 Foto di : Dedda71 [GFDL or CC-BY-3.0],
via
Wikimedia Commons

Pane e panelle, storico street food di Palermo. Il capoluogo siciliano, unica città europea della top ten,  figura al quinto posto.
Foto di : Dedda71 [GFDL or CC-BY-3.0], via Wikimedia Commons

Il cibo di strada. Street-food. O meglio: quello dei chioschi, dei carretti ambulanti, delle bancarelle. Roba che una volta era destinata a chi non poteva permettersi molto di più, e magari, sostituiva una cena al ristorante con una piccola ma ghiotta sfiziosità. E una bella passeggiata. O, al massimo, ai turisti senza troppi quattrini in tasca.

Oggi quel settore (quel coloratissimo mondo, meglio) sta vivendo una nuova primavera che ne sta traghettando i confini verso il perimetro del cibo gourmand, delle scelte consapevoli alla Slow Food, delle golosità per intenditori.

Se fosse un romanzo, con i titoli sghembi che vanno di moda in libreria, si chiamerebbe La rivincita del cartoccio da marciapiede, o qualcosa del genere. A Rimini gli stanno perfino dedicando un progetto molto articolato: la prima guida dei migliori chioschi e baracchini di strada disseminati dal mare alle colline. L'ultimo capitolo ha preso le mosse dal concertone di Campovolo dedicato all'Emilia Romagna (qui il video con gli artisti di Italy loves Emilia).

Tanto è (giustamente) di moda il cibo di strada che VirtualTourist ha pensato bene di stilare una curiosa classifica che mette in fila i dieci migliori baracchini del mondo. O meglio: la Top Ten delle città nelle quali si trova il miglior street-food. Un'idea così originale da essere immediatamente amplificata da Forbes. L'Italia è nel mazzo. E spedisce Palermo in un'onorevole quinta posizione. A fare la parte del leone è però l'Asia, che piazza ben quattro metropoli nelle prime cinque posizioni. Lo scettro va infatti all'affollatissima Bangkok. Quali sono gli assi nella manica della capitale thailandese? Senz'altro la miriade di luoghi in cui si possono gustare infinite varietà di piatti: insalata di papaya verde, pollo al curry, pad Thai e riso al mango fra i tantissimi. Segue al secondo posto Singapore, famosissima per i suoi mercati del cibo all'aperto e per gli strepitosi mix fra cucina cinese, malese e indiana. In terza piazza finisce invece Penang, in Malesia.

Sicilia, si diceva. Palermo: il capoluogo della Trinacria arriva subito dopo il quarto posto della marocchina Marrakech, dove ci sono un centinaio di chioschi all'aperto in cui assaggiare, fra gli altri, agnello arrosto e cous cous. La quinta posizione palermitana è invece merito delle tante specialità che ne fanno una delle città più gustose d'Italia: arancine di riso e cannoli sono ormai costume consolidato. Non bisogna infatti dimenticare lo stupendo sfincione, pasta di pane condita con salsa di pomodoro, origano, sarde salate, cipolla, pecorino fresco e mollica di pane. Oppure il pani ca' meusa, focaccia farcita di carne, interiora di vitello (la milza), con del limone spremuto. Una variante è quella che vede l'aggiunta di ricotta fresca e caciocavallo. Terminano l'elenco delle prelibatezza di strada pane e panelle, le imperdibili frittelle con farina di ceci.

A chiudere la classifica delle dieci migliori piazze in cui mangiare per strada sono metropoli molto diverse fra loro per gusto, sapori e cultura. Proprio a testimoniare come la cucina di strada sia ormai una delle finestre attraverso le quali conoscere il mondo e le nuove mode gastronomiche. Al sesto posto c'è infatti Ho Chi Minh City, in Vietnam. Poi la turca Istanbul al settimo, ottava piazza per Mexico City, mentre le ultime due posizioni sono per Bruxelles (da provare un cartoccio di patate fritte ma soprattutto i dolcissimi e bollenti waffle con i più diversi topping) e Ambergris Caye, nel lontano Belize, per la singolarità del pesce freschissimo servito direttamente sul molo o addirittura in barca.

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