Come fanno la spesa
gli italiani

di Simone Cosimi 

Preparati, mettono sempre a confronto i prezzi e non escono di casa senza la lista degli acquisti: una ricerca Doxa ne disegna l'identikit fra attenzione alla qualità, corse all'offerta e nuova abitudini green

Simone Cosimi

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Foto Corbis

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Preparatissimi, non escono di casa senza la lista della spesa in tasca e non amano improvvisare. Ma sono anche attenti al lato ecologico e, soprattutto, a quello economico, sempre alla ricerca di un acquisto alimentare di qualità ma a buon prezzo, meglio se in offerta. Gli italiani alle prese con la spesa, inoltre, si fanno in sette. Tanti sono infatti gli atteggiamenti ricorrenti di fronte a banchi e scaffali e che ne delineano altrettanti profili. A dipingerne il preciso identikit è una ricerca confezionata da Doxa e commissionata da Simply, la catena di supermercati del gruppo Auchan.

Ci sono quelli che vivono la spesa come una necessità pura e semplice (17 per cento), chi invece rincorre sempre e comunque il prezzo più basso (18), chi ancora non può rinunciare alla marca, che segue in modo nevrotico e con fiducia sorprendente (13) e chi cerca solo la qualità (11), a prescindere dal brand. Ecco perché, per esempio, secondo un'altra ricerca Ismea Gfk-Eurisko, i prodotti biologici sono cresciuti nel 2012 del 7,3 per cento, in netta controtendenza. Ma ci sono anche quelli che, in epoca di pachidermici shopping-mall e supermarket dove trovare qualunque cosa, preferiscono ancora affidarsi alla piccola bottega, l'alimentari o la pizzicheria di quartiere (14 per cento). Anche se poi in fondo scegliere il supermercato si trasforma in un obbligo legato alla rapidità , per evitare il pellegrinaggio in più negozi e trovare tipologie diverse di cibi e prodotti in un unico posto (il 55 per cento del campione lo definisce infatti un'autentica "necessità").

Anche la dimensione famiglia fa sentire il suo peso nella foto degli italiani alla guida del carrello scattata da Doxa: il 15 per cento degli intervistati fa infatti acquisti per tutto il nucleo (soprattutto le mamme, su questo non c'era alcun dubbio) mentre il 12 per cento rivolge la sua attenzione a prodotti da poter poi condividere con i familiari. Su tutti, però, il tema al centro dell'attenzione una volta varcate le porte automatiche del super è la convenienza: il 66 per cento del campione è infatti un comparatore professionista, mette cioè abitualmente a confronto i prezzi di merci uguali o simili per tenerne d'occhio aumenti, ribassi e scegliere quello più azzeccato al momento giusto. Non a caso, il 62 per cento, per non correre il rischio di fare qualche errore o un acquisto non necessario, non riesce a rinunciare alla leggendaria lista della spesa.

Novità anche dal lato green degli acquisti alimentari. Sembra infatti andata finalmente in pensione l'insostenibile pratica una busta per ogni spesa: quella riutilizzabile di plastica, o meglio la sporta di juta o cotone, sono rapidamente penetrate nelle abitudini degli italiani, visto che ne fa un uso costante il 76 per cento dei concittadini. Non solo per una sensibilità più spiccata agli sprechi ma, anche in questo caso, per tagliare qualche centesimo dallo scontrino. Le buste biodegradabili e compostabili, infatti, costano più delle inquinanti antenate.

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