Come diventare
food blogger

di Rita Russo 

Un corso svela tutti i trucchi per trasformare una passione personale - come quella per la cucina - in un vero mestiere. La foodblogger Chiara Maci sale in cattedra per condividere la sua fortunata esperienza. Ecco qualche dritta in anteprima...

Rita Russo

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Nella foto, la foodblogger e star tv Chiara Maci.

Nella foto, la foodblogger e star tv Chiara Maci.

Blogger o non blogger, questo è il dilemma! La tecnologia ci è sempre più amica e la tentazione di trasformare una passione (per esempio quella per i fornelli) in un blog diventa forte. Ma come districarsi tra le mille insidie della Rete? Come risolvere i problemi tecnici? Quale argomento scegliere  per essere tra i siti più seguiti? Come coinvolgere i lettori usando i social network?

Per rispondere a queste e altre domande nasce "Be.A.Blogger", un corso di un giorno organizzato da Komax (sabato 14 luglio, dalle ore 9.30 alle 18.30 presso lo Spazio Cantoni a Milano. Costo di 290 euro e info scrivendo a segreteriacorsi@komaxsrl.it)

A introdurci ai segreti dei blog sarà Chiara Maci, una delle più conosciute e appassionate blogger italiane. A partire dalla sua esperienza di successo con Sorelleinpentola.com e poi con Cuochi e Fiamme su La7d, Chiara salirà in cattedra per un giorno e a condividerà con gli studenti  la sua esperienza di successo.  Alle lettrici di Style.it anticipa le regole fondamenti per diventare blogger cliccati e felici.

Chiara, come si diventa food blogger?
«Succede nel momento in cui si apre un blog e si decide di condividere con gli utenti le proprie ricette, le proprie esperienze personali a contatto con i fornelli e con la cucina. L'impegno però deve essere costante e coinvolgente.»

Ci sono dei requisiti indispensabili?
«Saper scrivere, saper cucinare, ma soprattutto essere costanti nell'aggiornare il blog e nel rispondere ai propri lettori.»

Quali attrezzature servono?
«Un pc, una cucina ben attrezzata e una buona macchina fotografica.»

È importante avere una precedente esperienza come blogger o come cuoca?
«No, non serve. Ovvio che aiuta, ma  non è indispensabile. Serve entusiasmo, quotidiano.»

Le foto delle pietanze: come fare degli scatti accattivanti quando si è brave solo ai fornelli?
«Si impara anche quello. Si studiano le luci, si prepara il piatto, si diventa un po' food stylist e un po' fotografa. In fondo, senza nessuna pretesa, l'importante è rendere il piatto accattivante e da "acquolina in bocca". È anche così che i lettori vengono stimolati a rifare le ricette!»

Come ci si fa conoscere? Come ci si costruisce una rete di contatti?
Grazie ai social network ora è molto facile. Ma serve tanta presenza dietro lo schermo. Serve esserci, serve rispondere, serve rendersi credibili alla gente, per fidelizzarla.

Quanto conta sapere usare i social network tipo face book e twitter?
«È importante, ma è anche vero che la facilità di utilizzo di questi social network rende tutto più semplice. Si impara in poche ore!»

A quale pubblico ci si rivolge?
«A tutti, indistintamente. Conosco blogger di qualunque età che lavorano con la stessa passione, magari tenendola come tale e non trasformandola in lavoro, ma quella è una scelta personale.»

Un food blog a tema. Quanto è importante saper scegliere l'argomento?
«Fondamentale direi, perché è su questo che verte l'intero blog. Su un tema e su quel tema bisogna essere i migliori o, almeno, i più aggiornati, sempre.»

Quello di food blogger può diventare una professione o resta soltanto una passione?
«Io sono la dimosatrazione concreta che può benissimo diventare una professione. Servono altre capacità, però. E una buona conoscenza del marketing, a mio parere.»

Che rapporti si possono intrattenere con la stampa specializzata in cibo e ristorazione?
«Con i giornalisti? Per quanto mi riguarda ottimi. Basta non sovrapporsi e mantenere ciascuno il proprio ruolo.»

Faresti ancora la scelta di diventare una food blogger?
«Sempre, ogni giorno.»

Qual è la difficoltà più grossa che hai trovato nella tua carriera di food blogger?
«All'inizio, il guadagno e le nottate passate davanti al pc in cerca di lettori. Si comincia tutti così, in fondo. Poi, qualcosa cambia. E la costanza paga.»

E la soddisfazione maggiore?
«Quando ricevo centinaia di mail di complimenti, di richieste di aiuto per cene, aperitivi o feste, quando le persone si aprono a me come fossi una di famiglia. Soddisfazione unica, lo giuro.»

Quali allievi ti aspetti di trovare al corso che terrai in luglio e come conti di impostarlo?
«Spero di avere un pubblico misto, ma so già che avrò principalmente donne appassionate di cucina, entusiaste e con una gran voglia di mettersi all'opera e di cambiare la propria vita, proprio come ho fatto io. Partirò dalle basi tecniche su come si apre un blog online e poi passerò ai trucchetti per farsi conoscere, ma soprattutto come farlo bene!»

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