Dita von Teese e i cocktail della seduzione

di Enrico Saravalle 

La star del burlesque è anche testimonial della maison Cointreau, per cui ha reinterpretato la ricetta del classico Margarita. Icona sexy per eccellenza, le abbiamo chiesto qualche dritta sul gioco della conquista durante un drink

Enrico Saravalle

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Dici Dita (von Teese, ça va sans dire) e pensi al burlesque, ad una icona glam, ad una bellezza senza se e senza ma. Proprio grazie al suo fascino Dita è diventata icona della maison Cointreau che ne ha fatto l'ambasciatrice del brand, il suo testimonial preferito e l'interprete di short pubblicitari dal sapore e dal mood vintage. E il Cointreau, prodotto di punta del brand e ingrediente culto per cocktail e long drink, è diventato per Dita uno dei suoi mezzi preferiti di seduzione.

Un cocktail come strumento di conquista?
«L'arte della seduzione è una capacità da coltivare e quindi anche un cocktail entra a far parte del gioco dell'amore. Sono convinta che sorseggiare lentamente un cocktail preparato a regola d'arte sia uno degli ingredienti essenziali di un rendez vous».

Tre mosse per sedurre il tuo lui. Unica arma: un bicchiere in mano
«Prima di tutto accarezzo dolcemente il bordo del bicchiere. Poi lo porto alle labbra (rigorosamente rosse!) e bevo molto, molto lentamente. Infine avvicino le mie labbra alle sue quando sono leggermente inumidite e hanno ancora il sapore dolcemente piccante di un cocktail a base di Cointreau».

Cosa offrire da bere all'uomo che si desidera invitare a cena?
«Per rendere ancora più seduttiva una cena, basta scegliere il drink giusto. In inverno, per esempio, preferisco il calore del Cointreau Sidecar, in estate un classico Margarita on the rocks, preparato con Mezcal leggermente affumicato al posto della Tequila».

Ti piace accompagnare il drink con qualche cibo particolare?
«Ovviamente, il gioco di complicità e di seduzione passa anche attraverso il cibo. Magari scegliendo proprio quegli alimenti che il nostro immaginario considera afrodisiaci. E allora, in accompagnamento al mio cocktail preferito perché non servire uova di quaglia e caviale?».

Già ma qual è il tuo cocktail preferito?
«Ovviamente, il MargaDita, cioè l'edizione riveduta e corretta del classico Margarita. Io ho pensato di modificare la composizione storica (Cointreau, Tequila e limone)  sostituendo il limone con il lime ed aggiungendo essenza di rosa e peperoncino chipotle. Prima di servire, poi, brino il bordo del bicchiere con sale, decoro con petali di rosa gialla e aggiungo ancora un pizzico di chipotle».


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