Andrea Bosca: «In cucina sono un creativo»

di Francesca Martinengo 

Non solo cinema e teatro: l'attore piemontese ci svela
l'altro suo grande amore. Per la pasticceria di famiglia

Francesca Martinengo

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L'attore Andrea Bosca alle prese con la
preparazione del panettone artigianale

L'attore Andrea Bosca alle prese con la preparazione del panettone artigianale

Si sa, ogni Salone del Gusto riserva delle sorprese. Ma quest'anno, quella di imbatterti in uno stand dove a presentarti le specialità della sua azienda è l'attore Andrea Bosca,  (all'attivo film come Noi Credevamo di Mario Martone, Si può fare di Giulio Manfredonia, Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek), davvero non te l'aspetti! Non l'ho riconosciuto subito, preso com'era a parlare con i visitatori e a far loro assaggiare le squisitezze della Pasticceria Bosca, dal 1977 storica insegna di Canelli, piccolo centro delle Langhe astigiane.

«In paese sono da sempre conosciuto come "il figlio della pasticceria". L'imprinting ce l'ho nel DNA», racconta lui, gentile e super indaffarato in degustazioni di praline offerte a signore che se lo mangiano con gli occhi…
«Come attore interpreto ogni volta un personaggio diverso, sono "altro" rispetto a me stesso. In un certo senso rischio ogni giorno di perdere le mie radici. È quindi inevitabile che ad un certo punto scatti il bisogno di tornare alla propria identità, quasi "pavesianamente" direi (Cesare Pavese e Beppe Fenoglio tornano spesso nei discorsi di Andrea, d'altronde si parla di gente di Langa, ndr)».

Se chiudi gli occhi, quale è il sapore delle Langhe che ti viene subito in mente?
«Quello che associo immediatamente all'immagine delle colline delle Langhe, ricoperte da vigne e da noccioleti. Non si tratta di un sapore in particolare, ciò che più mi radica alla terra è piuttosto il gusto della memoria».

In qualità di astigiano hai scelto di lavorare con alcuni produttori tuoi vicini di casa. Per esempio, la farina utilizzata per i dolci è quella di Mulino Marino...
«Sì, ci conosciamo tutti in zona, fra produttori e artigiani: con Fulvio Marino giocavamo a pallone da piccoli. È necessario che chi lavora sulla qualità si conosca, si confronti, dialoghi. Lavorare con onestà, facendo attenzione alle caratteristiche di ciò che offri, è importante anche nei confronti dei clienti: permette di creare un rapporto di fiducia con le persone, che poi ritornano».

Ami cucinare?
«Sì, mi piace molto. Direi che sono un creativo: mi vengono benissimo i bignè salati con la crema di asparagi! Come attore, dato che devo essere sempre in forma, mangio tantissima frutta e verdura, preferibilmente crude. Quando sono a Roma vado al Farmer's Market»

Tra i dolci della pasticceria Bosca, quali sono i tuoi preferiti?
«Senz'altro il Pan Canej, il Pane di Canelli e la torta di Nocciola Piemonte IGP (che è stata la prima "invenzione" di mio papà Sergio). E poi ancora  il Mattone delle Langhe, che abbiamo elaborato dalla ricetta di un dolce "di recupero" delle massaie degli anni '40: biscotti secchi bagnati nel caffè e ricoperti da cioccolato e granella di nocciole Piemonte. Deliziosi anche i Bon ben Bon (davvero buoni, in dialetto piemontese), praline di cioccolato create facendo cadere per sbaglio una tazzina di cioccolata fondente su barrette di cioccolato bianco!»

Prepari tu stesso qualche dolce?
«Conosco bene le nostre ricette, e quando sono a casa, nei week end e a Natale, mi metto in prima linea a lavorare in laboratorio e in negozio. La ricetta che mi dà più soddisfazione, quando la realizzo? Quella del Pan Canej».

Dopo il Salone del Gusto, sarai di nuovo a Roma. Quando ti vedremo prossimamente al cinema?
«Uscirà a breve Outing - fidanzati per sbaglio dove recito accanto a Nicolas Vaporidis, Claudia Potenza e Giulia Michelini. A teatro invece stiamo preparando, insieme ad Elisa Galvagno, che ne ha anche curato la scrittura, Come vivo acciaio, dai testi di Beppe Fenoglio. E poi chissà… mi piacerebbe interpretare un personaggio legato al modo del food».

Una curiosità: Andrea non è il solo ad aver ereditato dai genitori la passione per l'arte della pasticceria! Nel cuore di Torino, infatti, la sorella Elena ha appena aperto un negozio di cake design, Dear Wendy. Buon sangue non mente…


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