Chicco Cerea: «In cucina
non complicatevi
troppo la vita»

di Maria Teresa  Millanta 

Filosofia del gusto, passioni e piccoli suggerimenti
dello chef del ristorante da Vittorio, tre stelle Michelin

Maria Teresa  Millanta

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Foto: Enrico e Roberto Cerea

Foto: Enrico e Roberto Cerea

Il ristorante da Vittorio, tre stelle Michelin, nasce a metà degli anni Sessanta nel centro di Bergamo. Si contraddistingue da subito per la guida familiare e per la raffinatezza. Dopo tanti anni è cambiato l'indirizzo, dal centro di Bergamo a Brusaporto, pochissimi chilometri alle porte della città. Qui adesso si trova il Relais & Chateau da Vittorio, un luogo di raffinata ospitalità a 360 gradi. Il testimone della cucina è passato a Enrico Cerea, che con il supporto della sua famiglia porta avanti in maniera splendida l'eredità e la passione paterna. Il loro è proprio un grande lavoro di squadra che si articola su diversi fronti: ottimo, infatti, anche il servizio catering. Quella della famiglia Cerea è una vera passione verso il proprio lavoro: sempre con un sorriso e disponibilità nonostante possano essere giornate piene d'impegni. Questo è quanto ci troviamo di fronte quando decidiamo di rincorrere Enrico "Chicco" Cerea, chef del ristorante da Vittorio di Brusaporto (Bg) fra un congresso, un incontro con dei clienti e delle prove in cucina.  

Qual è la caratteristica principale della sua cucina?
«È una cucina che conquista per la bontà dell'esecuzione del prodotto. È una cucina che…ti prende per la gola!».

Quale invece il tratto unico?
«La mia cucina è una cucina diretta e comprensibile a tutti».

Quali ingredienti usa maggiormente e quali evita (se ce ne sono)?
«Io amo davvero utilizzare un po' tutto, spaziare dal pesce alla carne, al tartufo, ai funghi, alla verdura. Amo molto ricercare ingredienti nuovi, anche prodotti che vengono dall'America Latina, dal Sud Est Asiatico. Non disdegno niente…beh, eccetto le cervella perché personalmente a me non piacciono».

Qual è, invece, un ingrediente assolutamente indispensabile in cucina?
«La passione!».

Un errore comune che si dovrebbe evitare preparando una pietanza?
«Complicarsi troppo la vita!».

E invece cosa non si fa normalmente ma che si dovrebbe fare?
«Conoscere un minimo di base culinaria per poter procedere a preparare tutte le ricette».

Il piatto che preferisce cucinare e quello che invece mangia con più piacere?
«Ce ne sono tanti che mi piace cucinare, dipende dal momento, dalla situazione. I dolci, i risi e le paste».

Il piatto dell'infanzia che le è rimasto nel cuore?
«Il risotto alla milanese e la cotoletta».

Le capita di andare a cena fuori? In tal caso è critico?
«Mai, sono sempre propositivo. Perché ognuno di noi cucina a suo modo, ha una sua filosofia di cucina, ha un suo modo di cucinare. Oppure ha semplicemente una sua tecnica, una sua preparazione. L'importante è che mi dia un'emozione».

Il suo consiglio per educare un bambino al gusto?
«Abituare il bambino a mangiare un po' di tutto. Non fare quello che vedo sempre qui nel mio ristorante, dove spesso le mamme tendono, per comodità e per avere meno problemi, a far mangiare sempre gli stessi piatti ai figli: pasta al pomodoro e bistecchina…».

Il suo segreto, nella vita e in cucina?
«Trasmettere la passione nelle cose che faccio. Ed essere molto discreto…».

Info: Ristorante Da Vittorio, Via Cantalupa, 17 - 24060 Brusporto (BG) Tel: 035 681024
www.davittorio.com

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