Report da Bordeaux Vinexpo: le bottiglie, l'arte, il mood

di Marina Lanza 

Lo champagne? In una matrioska. Il cassis? Nella shopping bag. E il gin? Dentro un lingotto. E poi, kit di assenzio per alchimisti, discoteche da tavolo e etichette alla caramella gratta-e-annusa. All'ultimo Vinexpo di Bordeaux si beve così...

Marina Lanza

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Avverto già: sono pressoché astemia (adesso meno, però) e con la consapevolezza d'essere, probabilmente, la persona sbagliata al posto giusto. Ma l'occasione di visitare la più grande fiera biennale del vino e dei liquori, non me la potevo far scappare. Quindi, Vinexpo di Bordeaux 2013, eccomi.

Intanto, giusto un po' di numeri per dare un'idea: su una superficie di 95.000 mq, c'erano 2.400 espositori rappresentanti vini e distillati di 44 paesi. Ovviamente, la parte del leone è di chi gioca in casa, la Francia, con 29.150 mq.

4.500 mq dedicati al tasting, per 10 sale di degustazione, con una rotazione di 20.000 bicchieri al giorno: circa 34 al secondo. Non sono calcolati quelli degli stand.

Il final report declama: "Outstanding results" 48.858 visitatori da 148 nazioni.

Oltre alle sale e gli stand, sul lungo lago, si trovava il Club du Lac, accanto a una passerella galleggiante, di oltre un km, che collega i due corpi del salone (Fiera e Palazzo dei Congressi). Qui, aziende super-lusso hanno avuto carta bianca nel rappresentarsi con strutture ricettive per la degustazione, dotate di dehor, giardini e terrrazze. E buffet appropriati, ovvio. Qualche nome? Baron Philippe de Rothschild, Concha y Toro, Champagne Deutz, Les Grands Chais de France, il Gruppo Thiénot e Lanson International.

Io ero ospite dello stand della Riserva Carlo Alberto (realtà piccola, ma sincera, nella produzione di vermut e amari piemontesi, su ricette originali del XVIII e XIX sec.) e con la preziosa consulenza del "gustosofo" Michele Di Carlo.

Insomma, questo è il resoconto di chi si è aggirata tra corridoi interminabili e organizzatissimi, con l'esperienza di una marziana appena atterrata, affidata però a una guida eccellente che le ha permesso di scoprire un mondo nuovissimo e coinvolgente per tutti i sensi e in tutti i sensi. Una realtà ricca di storia, sorprese, entusiasmo e di passioni tramandate da generazioni. E, soprattutto, di tante curiosità : sì, se ne inventano di ogni. A partire dalle bottiglie.

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