09/02/12 - Aggiornato: 1.01
Di Elena Dallorso per Glamour
Sauna e bagno turco aiutano a rilassarsi, a espellere tossine e conciliano il sonno. «Però non bisogna sottovalutare il rischio di infezioni», avverte Emanuela Cecca, dermatologa.
Quali infezioni?
«Funghi e batteri proliferano nell'ambiente caldo-umido del bagno turco, dove la temperatura non supera i 45 grado (oltre i 50, non sopravvivono): la sauna, dunque, è meno rischiosa».
Come difendersi?
«E' bene sedersi o sdraiarsi su un asciugamano; nel bagno turco è meglio tenere le ciabattine. Se non si può stare nudi, indossare biancheria di cotone, perché le fibre sintetiche surriscaldano al pelle, irritandola e rendendola più vulnerabile».
Quando è meglio evitarli?
«Se si ha la pelle sensibile: a volte il film idrolipidico - il velo che mantiene costante il Ph e protegge dalle infezioni - è alterato, geneticamente o per l'uso di detergenti e trattamenti inadeguati. In questi casi, la pelle è naturalmente più predisposta ad ammalarsi».
I pro e i contro in sauna
- Sì. Dieci minuti di sauna prima dell'allenamento accorciano i tempi di riscaldamento e alleviano i dolori articolari. - Sì. La sudorazione abbondante aiuta chi soffre di dermatiti atopiche ed eczemi (pelle secca) - No. Non cospargere il corpo di creme e oli: si rischia di surriscaldarlo.
I pro e i contro in bagno turco
- Sì. Al bagno turco se si ha il raffreddore: l'azione vasodilatatoria del caldo unita all'imidità favorisce la respirazione - Sì. Dopo uno sforzo fisico intenso, aiuta il rilassamento muscolare - No. A chi soffre di acne rosacea o è sensibile a infezioni da funghi