Le provocazioni (Pop) di Francolino

15 dicembre 2009 

Woody Allen che si trasforma in Aulin,  Fidel Castro storpiato in Lidl, una seducente, giovanissima Liz Taylor... Andrea Francolino usa slogan, marchi e giochi di parole e racconta molte cose attraverso l'ironia alle volte tagliente, a tratti quasi caustica, sicuramente irriverente delle sue opere.

Il sarcasmo, le gocce d'arsenico sapientemente dosate delle opere di Francolino toccano celeb e miti inossidabili. Come nell'opera che richiama l'attrice Liz Taylor famosa per i suoi gioielli kolossal, sì riprodotta nel massimo della sua bellezza, ma mentre sgranocchia crackers in felpa e ciabatte.

Va a caccia di prodotti qualsiasi ma diffusamente impressi nella nostra collettiva memoria di consumatori, illusoriamente edotti e commercialmente preparati. Attinge con oculatezza dagli scaffali del supermercato, si appella a consolidate icone del consumo attuale, agli oggetti del nostro acquistare stordito. Ed ecco il compianto Michael Jackson, trasformato in più bianco non si può" grazie al noto detersivo.

Nelle sue opere rende tutto evidente e reale: i prodotti sono conosciuti come i miti iconici che li propagandano. Quello che lascia subentrare è l'assuefazione ad un linguaggio, comunicativo e commerciale, cui siamo quotidianamente vittime. Quale testimonial migliore di Paul Jackson Pollock padre dell'action painting, promotore della pittura spontanea e inventore del dripping (sgocciolatura), ad esempio, per un noto detersivo ricordato per il claim campione contro le macchie?

Quello di Francolino è un lavoro sull'immagine e su un sistema comunicativo divenuto straripante desiderio di promuovere un'estetica basata sull'effimero, su ciò che, di fatto, rimane aleatorio e per questo estremamente corruttibile, ma anche sostituibile e rinnovabile. E così Allen si trasforma in Aulin, marcando con un farmaco il nostro contemporaneo ipocondriaco

E da Moana Pozzi ad Alfred Hitchcock, i miti son serviti.

Dal 17 dicembre partecipa alla mostra collettiva Social Circus (galleria Famiglia Margini, Via S. D'Orsenigo 6, Milano).

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