Nicholas, il cattura immagini

18 dicembre 2009 
<p>Nicholas, il cattura immagini</p>

Nicolas Baudouin è un artista viaggiatore. Ma non accatasta valigie, non prenota biglietti aerei e non si perde nel disordine meticoloso di un passeggero, di un artista alla ricerca della sua immagine. Nicolas sta seduto davanti al computer di casa a Parigi e viaggia con Street View, il servizio di Google che dal maggio del 2007 cattura le immagini quotidiane di tutto il mondo e consente di navigare virtualmente nelle città degli Stati Uniti, nei deserti dell'Australia o anche solo nella via della propria casa, ovunque essa si trovi.

E' un processo che, grazie a apparecchi multidirezionali installati su vetture e tricicli connessi via Gps, permette di catturare il quotidiano su scala mondiale ed è proprio questa casualità elettiva che affascina l'artista franco-canadese: "una grande quantità di immagini sono scattate senza nessun filtro di ordine estetico, sia rispetto ai luoghi sia rispetto ai momenti - ci dice Baudouin- "io racconto dei paesaggi che sono tali solo accidentalmente. Quando vengo affascinato da un'immagine, la catturo e poi la ritocco, utilizzando solamente la luminosità, il contrasto e la saturazione."

Il suo progetto si intitola proprio "Street View", ed è un work in progress che per ora conta 30 opere, tutte corredate da un indirizzo preciso, a volte completo anche di numero civico.

Le immagini che ci vengono consegnate sono spesso quasi mozzate da una sfocatura, o esaltate da un contrasto esagerato, ma tutte intensamente cariche di una storia. Ci sono i palazzi scrostati di Napoli, un passante di Belfast al centro della scena o un omino rosso di un semaforo pedonale nel bel mezzo di un deserto boulevard francese. Immagini di un realismo che porta alla saturazione, catturate nel taccuino di un viaggiatore immobile.

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