Una generazione di bambole

23 dicembre 2009 

Sexy-dolls, mostri, metamorfosi e personaggi fiabeschi: ecco le (vacue) creature del terzo millennio di Hop Up Tales, la doppia personale che vede in contemporanea le opere del giovane artista partenopeo (classe 1976) Angelo Volpe e dell'americana Ginna Triplett (classe 1975) in mostra fino al 5 febbraio 2010 alla galleria Changing Role di Napoli (via Chiatamone 26).

Le tele di Angelo Volpe raccontano le scelte di una generazione cartoon immatura e edonista, che immola la sua individualità sull'altare di una effimera perfezione corporea.

Colpiscono, in particolare, delle dolls, gli occhi enormi, spalancati eppure assenti che si contrappongono ai corpi seminudi, sinuosi e perfetti, che ricordano nel tratto i sensuali manga giapponesi.

E non a caso affiancano le "fatine" e completano la scena altri personaggi dei fumetti ormai assuefatti al ruolo di testimonial di fast food o, ancora, diventati dei veri e propri feticci cult.

In sintesi una sezione che, erotica e briosa al primo impatto, è, ad uno sguardo più attento, critica satirica e spietata alla mercificazione del corpo femminile e alla vacuità del quotidiano, bombardato da messaggi (subliminali e non) che inneggiano a modelli di perfezione falsi e distorti.

Completa la poetica di Volpe anche un video, Sweetlandia, dove prendono vita bambole di plastica che inneggiano al voyeurismo.

Apparentemente diversi il tratto, l'ispirazione e l'opera di Gina Triplett (classe 1975), l'altra artista in mostra, che rappresenta nelle sue opere una donna diversa da quella raccontata da Volpe, ma con la stessa confusione riguardo al ruolo femminile da impersonare.

Più illustratrice che artista, come si definisce lei stessa, il suo tratto è quello di una creatrice grafica ispirata da un mix di colori che disorientano l'osservatore.

Inquietanti ma anche liberatrici, le sue opere portano in un mondo surreale  quanto quello delle sexy-doll di Volpe mascherato qui di un romanticismo fittizio dove non c'è condanna nè salvezza, ma domande irrisolte, intessute nelle decorazioni così minuziosamente rifinite da sembrare esoticamente orientali.

E per Biancaneve in agguato non c'è solo una regina cattiva ma la solitudine di una nascita e, magari, un ruolo da ragazza madre, così come Alice, uscita dal Paese delle Meraviglie, fatica ad uscire dal labirintico incrociarsi di personaggi e storie.

Info in pillole

Cosa: Hop Up Tales, doppia personale di Angelo Volpe e di Ginna Triplett
Dove: Napoli, Galleria Changing Role, via Chiatamone 26
Quando: fino al 5 febbraio 2010

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