Tre fotografi raccontano l'Italia

15 gennaio 2010 

Un compito impegnativo quello dato a tre grandi fotografi da Snam Rete Gas per Passaggi, Figure, Paesaggi: rappresentare il paesaggio italiano attraversato dalle rete dei metanodotti che trasportano il gas naturale in Italia. Il risultato? In mostra al Centro Internazionale di Fotografia Forma di Milano, 100 scatti che raccontano in maniera originale il nostro territorio, fermandone i paesaggi, i confini, gli attimi.

Bella la scelta di affidare ai fotografi regioni diverse da quelle di loro appartenenza: al padano Franco Fontana la Sicilia, al siciliano Ferdinando Scianna la pianura padana, a Giorgia Fiorio, torinese, le Alpi, terra di mezzo.

Fontana, con Appunti siciliani, racconta la sua regione preferita: «La amo molto, la conosco bene. Quando scatto, io non vado a cercare. Vado a trovare perché so già quello che devo fare. Come uno scrittore che non può improvvisare su due piedi un romanzo, io trovo quello che ho già maturato dentro di me». Unico ad utilizzare il colore fra i tre, «perché se apro la finestra vedo a colori, non in bianco e nero», le sue immagini sono vibranti di luce, di geometrie perfette, di silenzi. Documenti di viaggio? No, emozioni di petto: «Fotografare non è rappresentare - spiega - è esprimere. Tu fotografi, più che quello che vedi, quello che pensi. Quello che pensi è quello che vorresti che fosse. E io mi comporto così, a livello emozionale. Ecco perché da una stessa materia prima si realizzano cose differenti. Con lo stesso marmo, ottieni un David o un fermacarte».

Scianna, con Lo Dolce Piano, sussurra poesia con bianchi e neri evocativi e nebbiosi. Vede il paesaggio italiano come "palinsesto di presenza umana", nelle architetture dei luoghi e nelle azioni degli uomini che le hanno costruite. Al centro di tutto, la passione che muove le cose: «La passione è la parola chiave. È per questo che facciamo questo lavoro. E se trovi dei tuoi "dirimpettai" (ndr, colleghi e committenti) che te la restituiscono, diventa un percorso interessante». Felice dunque di partecipare a questo progetto che, secondo lui, «rinnova il rapporto culturale con l'industria, così importante negli anni '50 e '60 e che rinnoviamo oggi con orgoglio».

Per la Fiorio questa è stata una bella avventura: spaventata dall'idea di dover fotografare i confini in quanto concezione astratta, mentre "la fotografia è un atto fisico", temeva di non poter realizzare il progetto, poi battezzato Sotto il cielo. «Avevo bisogno - racconta -di raggiungere un'altezza geografica che mi permettesse una visione orizzontale, ma non sapevo come. Io non ho un elicottero…". Ma la Snam, vista la necessità di sorvegliare gli impianti dall'alto, sì. E così eccola in mezzo alle nuvole, a raccontare le Alpi a 4000 metri, lei che «se non ho la macchina - dice - non ho gli occhi».

Tre sguardi diversi per unico Paese che, a quanto pare, non smette mai di incuriosire, sorprendere ed ispirare.

(Nella foto, da sinistra: Franco Fontana, Giorgia Fiorio e Ferdinando Scianna)


Info in pillole:

Cosa: Passaggi, Figure, Paesaggi, mostra fotografica
Dove: Milano, Forma, Centro Internazionale di Fotografia, piazza Tito Lucrezio Caro 1
Quando: 15 gennaio - 7 febbraio; tutti i giorni dalle 10 alle 20, giovedì e venerdì dalle 10 alle 22, lunedì chiuso
Ingresso: libero
Catalogo: Contrasto
Ci piace perché: tra confini, prospettive, paesaggi e persone, questo è un bellissimo viaggio in un'Italia rara da vedere.

 

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