Il trucco c'è (e si vede)

20 gennaio 2010 

(Blue Classic, 2009, scultura e proiezione video, @ Tony Oursler)

 

La distorsione e la metamorfosi fisica e metaforica. Pittura, scultura, installazione video e fotografia indagano fra le pieghe dell'animo umano per andare oltre la bellezza e la perfezione canonica. Cinque gli artisti che si confrontano sui temi del travestimento, la finzione, la trasfigurazione sperimentando nuovi linguaggi: è questo che si propone di fare la collettiva "Il trucco e le Maschere" alla Byblos Art Gallery di Verona fino al 27 marzo.

Yasumasa Morimura, giapponese, gioca la carta della fotografia per falsificare la realtà:  in un fotomontaggio, l'artista utilizza il suo volto come " ponte" tra i personaggi rappresentati e il suo io. Questo disorienta lo spettatore fino a portarlo a sorridere dello spaesamento procuratogli, con l'immagine che diventa quasi una caricatura.

L'americano Tony Oursler si abbandona alla multimedialità e all'interattività audio visiva per coinvolgere il pubblico nel vortice delle sue creazioni bizzarre. Tra sogno e horror, in un viaggio nel surreale, Oursler assembla frammenti del corpo senza connetterli logicamente: gli occhi attaccati alla bocca spaventano i visitatori che allo stesso tempo interiorizzano e fissano quelle emozioni di choc.

Angelo Filomeno, dal Salento, crea cucendo i tessuti. La tradizione del ricamo viene qui interpretata secondo le leggi del contemporaneo: stoffe preziose e lievi come polvere portano con sé messaggi pesanti, gonfi di oscurità macabra, con teschi e creature mostruose fanno capolino dalle sue "tele".

Mat Collishaw, inglese, utilizza la natura morta in fotografia e in particolare il disfacimento di una falena per rappresentare la decadenza e la morte, ma lo fa a colori vividi, creando una costante tensione fra la speranza umana e la caducità della vita.

Sissi, bolognese, è una performer astuta e macchinosa, che pone se stessa e il suo corpo al centro della sua arte. I materiali diventano bozzoli in cui rifugiarsi mentre da larve si aspetta di diventare farfalle, esasperando i valori estetici in una costante polemica con i canoni di bellezza odierni.

Ecco che allora ognuno porta il suo punto di vista sulla condizione umana così precaria, invitando il visitatore ad interrogarsi sulla propria. Perché le metamorfosi non finiscono mai.


Info in pillole

Cosa: Il trucco e le Maschere, collettiva di arte contemporanea
Dove: Verona, Byblos Art Gallery, Corso Cavour 25/27
Quando: dal 23 gennaio al 27 marzo; dal martedì al sabato 10.00-13.00 / 14.30-19.30 chiuso lunedì e festivi

Ci piace perché: è una mostra sulla trasformazione, sul rinnovo, sulla distruzione e sulla rinascita, perfetta come metafora di inizio anno.  

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