Visioni surrealiste a New York

26 gennaio 2010 

(In foto: André Kertész, Clock of the Académie Française, Paris, 1932
© Estate of André Kertész/Higher Pictures The J. Paul Getty Museum, Los Angeles)

Una Parigi malinconica, nostalgica, ma anche d'avanguardia e pulsante di vita notturna: gli scatti in mostra fino al 9 maggio all'International Center of Photography di New York ci raccontano una città al crepuscolo, metaforico e non.

Sono gli scatti di Ilse Bing, Hans Bellmer, André Kertész a dipingerla attraverso gli occhi entusiasti dell'estetica surrealista degli anni '20 e '30.

150 fotografie, ma anche giornali, manifesti oggetti e film di quell'epoca per rappresentare una città al limite fra il giorno e la notte, fra il vecchio e il nuovo, nell'ottica degli artisti surrealisti per i quali la fotografia è stata innovativo mezzo di espressione per inseguire visioni, ispirazioni e provocazioni.

La mostra è divisa in cinque sezioni: le immagini della città scattate di giorno e di notte, i monumenti famosi fotografati in maniera tale da essere reinventati, l'influenza di Eugène Atget sui suoi compatrioti surrealisti, la notte bohemienne parigina e la distorsione della figura umana così cara alla filosofia surrealista.

Ovviamente in bianco e nero, gli scatti evocano una Parigi del dopoguerra che i fotografi conoscevano molto bene e che avrebbero portato sulle pagine de La Révolution Surréaliste e Documents ma anche su riviste a divulgazione più ampia come Vu e Voilà.

Una metropoli in transizione, da una parte le luci soffuse delle lampade a gas delle Rues parigine e dall'altra quelle elettriche dei locali notturni, Parigi si mostra vulnerabile e bellissima, spaccata in due fra quello che è stata e quello che diventerà, in tensione costante fra passato e futuro.


Info in pillole

Cosa: Twilight Visions: Surrealism, Photography, and Paris - mostra di fotografie d'epoca
Dove: New York, International Center of Photography, 1133 Avenue of the Americas at 43rd Street
Quando: dal 29 gennaio al 9 maggio; da martedì a giovedì e sabato e domenica 10.00-18.00, venerdì 10.00-20.00, lunedì chiuso
Catalogo: University of California Press

Info: www.icp.org

Ci piace perché: è un pezzo di storia in mostra. Tutto quello che è venuto dopo è figlio di questi scatti (e di molti altri di quell'epoca).

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