Le provocazioni-cartoon di Max Papeschi

10 febbraio 2010 
<p>Le provocazioni-cartoon di Max Papeschi</p>

Mickey Mouse nazista. Paperino soldato nel Vietnam. Ronald McDonald macellaio. Sbattuti in copertina, riveduta e corretta, dello storico magazine LIFE: così Max Papeschi, digital Pop artist, risveglia le coscienze umane con A LIFE less ordinary in mostra al Fashion Cafè di Milano fino al 31 marzo.

Papeschi è dissacrante e audace allo stesso tempo in questo progetto decisamente Politically-Scorrect dove associa ad ogni immagine digitalmente modificata con abile sarcasmo la data di un evento storico che ha cambiato il mondo, partendo dall'inizio del '900.

Le sue opere acquistano così valenza universale di documento storico-politico grazie al contesto in cui Papeschi inserisce i personaggi di Walt Disney, nell'immaginario comune quanto di più rassicurante si possa immaginare e qui veicolo, invece, di avvenimenti terrificanti.

Dalla rivoluzione russa a quella cubana, dal nazismo alla bomba atomica, attraverso un abile sconvolgimento dei preconcetti sociali che utilizza simboli Pop riconoscibilissimi quali i comics e i cartoons Papeschi riesce a far arrivare forte e chiaro come uno scossone il suo messaggio di critica alla società americana (e ai valori professati in teoria che vengono scardinati da azioni contrastanti) e di riflessione sul significato reale dell'attualità, fatta di passato, presente e futuro.


Info in pillole

Cosa
: A LIFE less ordinary, personale d'arte contemporanea di Max Papeschi
Dove: Milano, Fashion Cafè, piazza San Marco 1 (Brera)
Quando: dal 10 febbraio al 31 marzo, tutti i giorni 11.00-24.00

Ingresso libero

Ci piace perché: comunica in maniera rapida ed efficace e ripercorre avvenimenti che è opportuno non dimenticare nella speranza di un futuro migliore

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