PHOTO BEAT TAKESHI KITANO -
È per bambini o per adulti? Oggetti incredibili, strane
ambientazioni, macchinari fantasiosi, video e dipinti: a prima
vista la mostra Gosse de peintre alla
Fondazione Cartier (261 Boulevard Raspail) pare più un grande parco
giochi.
È la firma di Beat Takeshi Kitano, creativo
giapponese che ha fatto (ed è riuscito a fare bene) di tutto un
po', dal regista al presentatore, dal comico alla celebrità, e che
per la prima volta accetta l'invito di un museo ad esporre i suoi
lavori.
Visitabile fino al 12 settembre, la mostra si propone di togliere
l'arte contemporanea dal piedistallo: bellezza e kitsch convivono
in armonia in un progetto caleidoscopico con una scenografia ad hoc
per interagire con l'arte e spogliarla di quello snobismo che le
appartiene da sempre ma anche per far pensare.
Tra metafore scientifiche ed escamotage da cartone animato, come
il sushi intercettabile e gli animali immaginari, Takeshi Kitano fa
riflettere sul significato di arte contemporanea e sull'attualità,
tra una provocazione sottile ed ironica con l'esposizione di una
gigantesca macchina da cucire che non funziona e una fuga
rocambolesca di un criminale che riesce a scappare dalla pena di
morte (ancora esistente in Giappone).
Si potrà poi passeggiare tra bancarelle di dolci, Wunderkammer
(camera delle meraviglia) e teatrini di marionette, e partecipare a
numerosi workshop.
In mostra anche i dipinti coloratissimi, tutti inediti, di Kitano,
inclusi quelli che ritraggono ibridi fiore-animale disegnati nel
1996 in convalescenza da un incidente di moto che gli è quasi
costato la vita.
Anche i video sono parte importante dell'esposizione, con i suoi
spettacoli comici inediti in Francia e la serie di cortometraggi
girati in esclusiva per la Fondazione dove esplora con ironia i
clichés occidentali legati al Giappone.
Perché per prendersi sul serio, in fondo, c'è sempre tempo.
Info in pillole
Cosa: Gosse de Peintre, retrospettiva Takeshi
Kitano
Dove: Parigi, Fondation Cartier, 261, boulevard
Raspail
Quando: fino al 12 settembre 2010, martedì dalle 11
alle 22, da mercoledì a domenica dalle 11 alle 20, chiuso
lunedì
Ingresso: 6,50 euro intero, 4,50 eur ridotto
Ci piace perché: un'arte spogliata dello
snobismo, pensata per i bambini, ma che parla anche ai grandi.
Praticamente perfetta.