L'arte impertinente di Kitano

10 marzo 2010 
PHOTO BEAT TAKESHI KITANO -

È per bambini o per adulti? Oggetti incredibili, strane ambientazioni, macchinari fantasiosi, video e dipinti: a prima vista la mostra Gosse de peintre alla Fondazione Cartier (261 Boulevard Raspail) pare più un grande parco giochi.

È la firma di Beat Takeshi Kitano, creativo giapponese che ha fatto (ed è riuscito a fare bene) di tutto un po', dal regista al presentatore, dal comico alla celebrità, e che per la prima volta accetta l'invito di un museo ad esporre i suoi lavori.

Visitabile fino al 12 settembre, la mostra si propone di togliere l'arte contemporanea dal piedistallo: bellezza e kitsch convivono in armonia in un progetto caleidoscopico con una scenografia ad hoc per interagire con l'arte e spogliarla di quello snobismo che le appartiene da sempre ma anche per far pensare.

Tra metafore scientifiche ed escamotage da cartone animato, come il sushi intercettabile e gli animali immaginari, Takeshi Kitano fa riflettere sul significato di arte contemporanea e sull'attualità, tra una provocazione sottile ed ironica con l'esposizione di una gigantesca macchina da cucire che non funziona e una fuga rocambolesca di un criminale che riesce a scappare dalla pena di morte (ancora esistente in Giappone).

Si potrà poi passeggiare tra bancarelle di dolci, Wunderkammer (camera delle meraviglia) e teatrini di marionette, e partecipare a numerosi workshop.  

In mostra anche i dipinti coloratissimi, tutti inediti, di Kitano, inclusi quelli che ritraggono ibridi fiore-animale disegnati nel 1996 in convalescenza da un incidente di moto che gli è quasi costato la vita.

Anche i video sono parte importante dell'esposizione, con i suoi spettacoli comici inediti in Francia e la serie di cortometraggi girati in esclusiva per la Fondazione dove esplora con ironia i clichés occidentali legati al Giappone.

Perché per prendersi sul serio, in fondo, c'è sempre tempo.

Info in pillole

Cosa
: Gosse de Peintre, retrospettiva Takeshi Kitano
Dove: Parigi, Fondation Cartier, 261, boulevard Raspail
Quando
:  fino al 12 settembre 2010, martedì dalle 11 alle 22, da mercoledì a domenica dalle 11 alle 20, chiuso lunedì

Ingresso
: 6,50 euro intero, 4,50 eur ridotto

Ci piace perché: un'arte spogliata dello snobismo, pensata per i bambini, ma che parla anche ai grandi. Praticamente perfetta.

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