Il mondo delle donne (fotografe)

12 marzo 2010 

Nove donne, nove fotografe che dalla metà del XIX secolo a oggi hanno cambiato la visione del mondo grazie alla loro creatività e sensibilità. Women Photographers, in mostra alla Galleria Carla Sozzani di Milano (corso Como 10) fino al 3 aprile, è una finestra sul mondo dell'universo femminile, ma soprattutto un'occasione per rivivere almeno in parte la storia della fotografia.

Lo stile di Sarah Moon (1940) diventa riconoscibile grazie alle campagne pubblicitarie per Cacharel. Collabora con Harper's Bazaar, Nova, Vogue, Elle e Stern. È la prima fotografa donna a lavorare per il calendario Pirelli nel 1972.

Lillian Bassman (1917) negli anni '60 promuove invece la carriera di Richard Avedon, Robert Frank, Arold Newman. Oggi ultranovantenne, lavora con la fotografia digitale e i colori astratti.

Frauke Eigen (1969) nel 1996 viene nominata Photographer of the year dalla London Association of Photographers. I soggetti che ritrae hanno sempre gli occhi chiusi e stabiliscono così, paradossalmente, un legame intimo con chi li osserva.

Tra i ritratti di Louise Dahl-Wolfe (1895-1989) ci sono Mae West, Cecil Beaton, Orson Welles, Edward Hopper, Colette e Josephine Baker. La fotografa è conosciuta anche per aver influenzato Richard Avedon e Irving Penn.

E poi Francesca Woodman (1957-1981), lei stessa modella di molti suoi scatti, la fotografia come cura temporanea da un disagio che la porterà a togliersi la vita giovanissima, Deborah Turbeville (1938), San Pietroburgo la sua fonte d'ispirazione, Sheila Metzner (1939), che ha ricevuto l'International Center of Photography Infinity Award e il Best Print Advertising Campaign Award, Annelies Strba (1947), con un talento fotografico incredibilmente narrativo, Leni Riefenstahl (1902-2003) che ha amato così tanto il suo lavoro da sacrificare la vista, dedicando una vita alla ricerca del bello.

Info in pillole
Cosa: Women Photographers, mostra collettiva
Dove: Milano, Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10
Quando: dal 14 marzo al 3 aprile, martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.30, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 21, lunedì dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso libero.
Ci piace perché: è una fotografia nostalgica ed emozionale, d'altri tempi.

(nella foto "Liz Gibbons as photographer" di Louise Dahl Wolfe, 1938)

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