Fellini: sogni e ossessioni in mostra a Bologna

24 marzo 2010 
PHOTO TAZIO SECCHIAROLI © DAVID SECCHIAROLI -

Dopo una lunga permanenza al Jeu de Paume di Parigi arriva anche in Italia al MAMbo (Museo d'Arte Moderna di Bologna) fino al 25 luglio la mostra che analizza le ossessioni di Federico Fellini per comprendere fino in fondo come il Maestro le abbia utilizzate, manipolate e rielaborate per poi farne l'ispirazione dei suoi capolavori.

L'esposizione, ribattezzata Fellini. Dall'Italia alla luna, svela i luoghi e i dietro le quinte dei film, documenti fotografici rari e bozzetti e si arricchisce di due nuove sezioni: La magia del fuori sincrono, dedicata a 'Fellini e la voce', con numerosi materiali audiovideo, e una  serie di manifesti originali dei suoi film più conosciuti, provenienti da una collezione privata ed ora acquisiti dalla Cineteca di Bologna.

Oltre 200 fotografie, 50 disegni autografi, 30 postazioni audio-video di cui 12 videoproiezioni per questa iniziativa che coinvolge cinema, fotografia e multimedialità.

Mercoledì 24 marzo, in occasione dell'inaugurazione, apertura straordinaria per il pubblico dalle 19 alle 22. Alle 22 al cinema Arlecchino (via Lame 57) parte inoltre ufficialmente la rassegna cinematografica con la proiezione di Amarcord (accesso per il pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili). La retrospettiva continuerà poi sugli schermi del Cinema Lumière per terminare a luglio sul grande schermo allestito in Piazza Maggiore.

La manifestazione è arricchita anche da incontri con personaggi che hanno lavorato o che sono stati toccati in qualche modo dallo stile di Fellini: il 27 marzo incontro con Sergio Rubini al MAMbo. Via Don Minzoni 14.

Info in pillole

Cosa: Fellini. Dall'Italia alla luna. - retrospettiva su Federico Fellini
Dove: Bologna, MAMbo, Via Don Minzoni 14
Quando: dal 24 marzo al 25 luglio 2010, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18, giovedì dalle 10 alle 22, lunedì chiuso

Ingresso: Intero 6 euro - ridotto 4 euro


Info: www.mambo-bologna.org

Ci piace perchè: non rivisita cronologicamente la carriera artistica ma cerca di carpire da dove derivino le grande idee

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