33 artisti contro i diritti violati

31 marzo 2010 

(Erbossyn Meldibekov, My Brother, My Enemy)

È una collettiva "nomade" quella in mostra alla Fondazione 107 di Torino fino al 4 luglio. Non che sia itinerante: IN-DIFESA viaggia attraverso le opere degli artisti rappresentati, provenienti da Africa, Asia, Europa, Russia, Stati Uniti e Medio Oriente.

Cinque i temi principali dell'esposizione: In-difesa della vita, In-difesa dei diritti, In-difesa dell'identità, In-difesa del diritto di culto e In-difesa militare.

La pittura, i video, la fotografia e la scultura indagano infatti i confini geografici ma soprattutto etici, morali, politici e personali dell'umanità e si interrogano su tematiche di interesse globale.

Si parte dall'Africa, dalla storia dell'umanità, per scrutarne le pieghe del territorio e trovarvi le piaghe, le faide, la malattia, il dolore. È il nero il primo colore che si associa a questo continente, e così lo rappresenta Diamante Faraldo. Rivestito di copertoni con un cuore di marmo nero, la forma che riproduce riporta alla cartografia del 1600, la spartizione coloniale come un taglio netto nella pelle, cicatrice indelebile in un territorio che ha sete di pace.

Ana Opalic ci porta in Europa - nessun continente è esente da cuori straziati - con le sue foto apparentemente vuote ma colme di tragedia: il terreno anonimo ritratto si rivela palcoscenico dell'atrocità umana, gli spazi ora deserti un tempo luoghi delle esecuzioni di massa in Bosnia.

Dal Medio Oriente la denuncia di Shirin Neshat sulla condizione femminile arriva diretta, chiara, immediata: una donna dietro a un burqua, un destino già scritto da altri. E un interrogativo resta sospeso. Quale presente per quel bimbo dal corpo già tutto tatuato?

E poi gli uomini incappucciati di Andres Serrano, perché è più facile commettere atti efferati protetti dall'anonimato, le donne di Almagul Menlibayeva, il muro incrollabile (i pregiudizi? Le differenze religiose?) di Rona Yefman.

Per dimostrare che c'è ancora chi denuncia, chi non scappa, chi lotta (con munizioni intellettuali) perché qualcosa cambi. Ma soprattutto, forse più realisticamente, anche solo perché non si dimentichi.

Info in pillole

Cosa
: IN-DIFESA, artisti da Africa, Asia, Europa, Russia, Usa e Medio Oriente
Dove: Torino, Fondazione 107, Via Sansovino 234
Quando: dal 2 aprile al 4 luglio, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, sabato dalle 14 alle 20, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
Visite guidate sabato e domenica

Ingresso: 5 € intero, 3 € ridotto

Info: www.fondazione107.it

Ci piace perché: porta consapevolezza sulle realtà sociali e umanitarie del mondo

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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

screamato 80 mesi fa

non vedo l'ora di vedere gli umini incappucciati di andrea serrano!! Da non perdere!!

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