Fellini disegnava anche qui, alla scrivania della sua camera
d'albergo romana al Marriott Grand Hotel Flora. Grande il legame
del Maestro con questo hotel che gli faceva da seconda casa e che
già nel 1984 aveva battezzato il suo ristorante Cabiria,
dal titolo dell'omonimo film che gli valse un Oscar.
Oggi lo stesso hotel gli dedica una mostra da visitare fino al 30
maggio: 1960-2010. Cinquant'anni di Dolce
Vita, di segni e di sogni
svela una raccolta di 25 disegni dell'artista del neorealismo
cinematografico provenienti dalla Fondazione Federico
Fellini.
L'esposizione echeggia e porta per la prima volta in Italia
l'evento allestito nel 2003 al Guggenheim Museum di New York a
dieci anni dalla morte del regista.
Vi aggiunge però degli inediti come i disegni originali esposti
anche nella Suite Fellini, a lui da tempo dedicata, ed alcuni
tovaglioli della collezione privata del Flora.
Una sorta di story-board per gli occhi di tutti gli appassionati,
un'occasione per comprendere che i disegni, tipicamente
caricaturali, sono stati per Fellini il limbo dove ogni personaggio
ha dovuto sostare prima di "nascere".
Scopriamo quindi un abile ritrattista che traccia a tinte accese e
con annotazioni dettagliate i suoi "figli": c'è la
Saraghina di Otto e
Mezzo, i seni enormi in primo piano di
Donatella in Città delle
Donne, le forme voluttuose di Anita
Ekberg della Dolce Vita.
Da non perdere anche la locandina della mostra disegnata
dall'abruzzese Mauro Cicarè: l'illustrazione per le celebrazioni
della Dolce Vita potrebbe entrare nell'olimpo delle opere
collezionabili.
Info in pillole
Cosa: 1960-2010. Cinquant'anni di Dolce Vita,
di segni e di sogni
Dove: Roma, Marriott Grand Hotel Flora, Via
Veneto 191
Quando: dall'8 aprile al 30 maggio 2010
Ingresso Libero
Catalogo: Tricromia Illustrator's International
Art Gallery
Info: www.hotelfloraroma.com
Ci piace perché: i disegni svelano tutta la genialità di
Fellini anche come ritrattista