Per Vanity Fair, solo per Vanity Fair. Andy,
artista e musicista dei Bluvertigo, ha
interpretato così, con un suo quadro pop-eco-fluo (qui accanto), il
Salone del Mobile.
La Design Week, quest'anno più che mai, è all'insegna
dell'ecologia. Tu quanto sei ecologico?
«Da quando sono stato in Oriente sto attento al consumo di acqua.
Sono molto parsimonioso anche sull'energia elettrica: mi
infastidisce lo spreco...».
Che cosa hai pensato mentre facevi questo quadro per
noi?
«Mi ha guidato l'immagine giocosa, che fa parte della mia
psicosi cromatica. E' una visione surreale: ho pensato a una casa
senza pareti, ho pensato a un soggiorno all'aperto, ho pensato a
una libreria che finiva nel cielo. Sapevo di fare qualcosa per
Vanity Fair e allora non ho potuto trascurare il tema
dell'eleganza: da lì mi è venuta l'idea delle foglie in stile Art
Noveau». Hai mai disegnato oggetti di design? «Mi piacerebbe molto
farlo. Purtroppo l'unica volta che si stava concretizzando un
importante progetto non è poi andato a buon fine...».
Andrai in giro per il Salone del Mobile?
«In Fiera non credo di andare, ma girerò per il
Fuorisalone. Mercoledì 14, metterò musica nello showroom di
Coveri, in via Manzoni 43, dove verranno presentate delle
poltroncine d'artista: ce n'è una decorata da me. Dalle 18,30, farò
così un excursus musicale: dai cocktail Anni Sessanta all'electro
di nuova uscita. Come dire: un frullatone multiepoca...».