Andy dei Bluvertigo interpreta il Salone per Vanity Fair

13 aprile 2010 
<p>Andy dei Bluvertigo interpreta il Salone per Vanity Fair</p>

Per Vanity Fair, solo per Vanity Fair. Andy, artista e musicista dei Bluvertigo, ha interpretato così, con un suo quadro pop-eco-fluo (qui accanto), il Salone del Mobile.

La Design Week, quest'anno più che mai, è all'insegna dell'ecologia. Tu quanto sei ecologico?
«Da quando sono stato in Oriente sto attento al consumo di acqua. Sono molto parsimonioso anche sull'energia elettrica: mi infastidisce lo spreco...».

Che cosa hai pensato mentre facevi questo quadro per noi?
«Mi ha guidato l'immagine giocosa, che fa parte della mia psicosi cromatica. E' una visione surreale: ho pensato a una casa senza pareti, ho pensato a un soggiorno all'aperto, ho pensato a una libreria che finiva nel cielo. Sapevo di fare qualcosa per Vanity Fair e allora non ho potuto trascurare il tema dell'eleganza: da lì mi è venuta l'idea delle foglie in stile Art Noveau». Hai mai disegnato oggetti di design? «Mi piacerebbe molto farlo. Purtroppo l'unica volta che si stava concretizzando un importante progetto non è poi andato a buon fine...».

Andrai in giro per il Salone del Mobile?
«In Fiera non credo di andare, ma girerò per il Fuorisalone. Mercoledì 14, metterò musica nello showroom di Coveri, in via Manzoni 43, dove verranno presentate delle poltroncine d'artista: ce n'è una decorata da me. Dalle 18,30, farò così un excursus musicale: dai cocktail Anni Sessanta all'electro di nuova uscita. Come dire: un frullatone multiepoca...».

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