Un design da... favola

13 aprile 2010 
<p>Un design da... favola</p>

La caduta nella tana del coniglio bianco? Presente. Gli scacchi e i due regni? Presente. La casa dello specchio? Anche. E poi il giardino dei fiori che parlano, il tè dei matti e il tempo del cappellaio. I luoghi e i personaggi cardine della favola di Alice nel Paese delle meraviglie ci sono tutti, ma la favola è molto, molto rivisitata. Protagonista, per l'occasione, non è proprio Alice ma il design. O meglio: il design che interpreta Alice.

Guido Gallovich e la sua creatività ti aspettano infatti al Superstudio 13 di via Forcella 7 a Milano, dal 12 al 19 aprile, con Alice nel Paese del Design, per entrare in un mondo "design-ato" che ricrea le ambientazioni del Paese delle meraviglie di Alice, interpretandole in chiave moderna attraverso la "lente d'ingradimento" del design.

Il focus è sulla valorizzazione di prodotti - appartenenti ad aziende diverse - che abbiano una forte presenza scenica, un'espressività data non solo dal design accattivante, ma anche dall'emozionalità estetica che trasmettono al singolo individuo una volta che ne hanno attirato l'attenzione.

Una rivisitazione, quindi, non solo del racconto di Carrol ma anche del concetto di design in sé che vuole (o torna a) sposare l'estetica con la sensibilità del singolo individuo. Proprio come Alice percepisce nel suo piccolo il mondo come meraviglioso e fantastico, così ognuno di noi cercherà e vorrà trovare, negli oggetti di cui si circonda, emozioni nuove e gratificanti.

La funzionalità resta, ma, come le quinte di un palcoscenico, si stravolge, cambia, passa in secondo piano per lasciare spazio al batticuore. Che il design arredi pure, dunque. Ma che lo faccia trasudando sogni e fantasia.

IN PILLOLE
COSA la mostra Alice nel Paese del Design
DOVE Superstudio 13, via Forcella 7 - Milano
QUANDO dal 12 al 19 aprile, dalle 10 alle 22
INFO Guido Gallovich

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).