Quando la tecnologia è a misura d'uomo (e non viceversa)

15 aprile 2010 
<p>Quando la tecnologia è a misura d'uomo (e non viceversa)</p>

Si chiama Well Tech Award, è alla sua decima edizione e raccoglie a Palazzo Isimbardi una selezione dei 60 migliori prototipi internazionali di una tecnologia completamente al servizio dell'uomo. Di oggi, e di quello che verrà.

Lascia perdere la prevedibile obiezione al titolo ("ma la tecnologia è sempre al servizio dell'uomo"). Primo perché noi siamo donne e con la tecnologia abbiamo i nostri bravi problemi. Secondo perché anche certi uomini che conosciamo tutte con la tecnologia non c'azzeccano granché.

E concentrati invece sugli oggetti che vedrai nel cortile interno di Palazzo Isimbardi: me-ra-vi-glio-si.

Perché questa è una tecnologia che mette al centro l'uomo, che osa e guarda nel futuro, forse nello spazio, e non ha paura di osare. Ma mai, neppure per un istante, sembra dimenticare che esiste perché un uomo l'ha pensata, e perché agli uomini è stata destinata.

La perfetta quadratura del cerchio.

Il pezzo che mi ha più impressionato: Smarthand, la mano bionica progettata alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Il pezzo che vorrei avere sotto casa domani: Pendulous di Kevin Lee, il mezzo di trasporto del futuro, lucido e sinuoso, capace di infischiarsene di banalità come il traffico e di cafonerie come lo smog. A un'auto-non auto così, Paperinik e la sua auto volante le fanno un baffo.

IN PILLOLE
COSA Well Tech Award 2010
DOVE Palazzo Isimbardi (Cortile d'Onore), C.so Monforte 35
QUANDO 14-19 aprile, ore 10-19
INFO www.well-tech.it

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