Design sensoriale. L'inganno del monocolore di Lightmeup

16 aprile 2010 
<p>Design sensoriale. L'inganno del monocolore di Lightmeup</p>

L'installazione Lightmeup è uno choc visivo bello e buono: in una piccola stanza si può fare la breve esperienza di un mondo monocromatico, senza colore. Nel cortile degli artisti sul Naviglio Grande, il sole scalda e i fiori appesi alle ringhiere se lo godono in pace. Lo studio Colordesigners ha scelto i calchi e le opere  dell'artista milanese Paola Michela Mineo e i vasi design Twentyfirst Livingart di Elbi per farci sperimentare un design sensoriale.

Entro curiosa nella stanza senza colori. Mi danno in mano una piccola torcia. Al soffitto sono appesi piccoli vasetti contenenti sodio a bassa pressione, con emissione monocromatica, che - mi sto ancora chiedendo come - non permette al cervello di percepire i colori degli oggetti.

Vivo la pesantezza dell'assenza di colore. Ho in mano la torcia e, grazie alla sua luce bianca, l'inganno viene infranto e posso scoprire i colori nascosti dei vasi, dei sassi e delle opere intorno a me, finalmente svelati dal bagliore del fascio. Il giallo! Il rosso! Il blu! Il verde!

IN PILLOLE
COSA Lightmeup
DOVE Studio Colordesigners Alzaia Naviglio Grande 4, Milano
QUANDO dal 13-19 aprile, dalle 10 alle 22
INFO ColorDesigners

 

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RISULTATI

Freschezza invitante della scrittura. Vien voglia di aspettare il prossimo articolo.Grazie.

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