6 artiste iraniane a Ferrara

26 aprile 2010 
<p>6 artiste iraniane a Ferrara</p>

Un omaggio alla donna, un tributo alla forza femminile: nel 1984 nasce "Biennale Donna" che dà voce alle più innovative artiste contemporanee della scena nazionale ed internazionale. Organizzata dall'UDI, Unione Donne Italiane, di Ferrara, quest'anno - per la 14° edizione - il tema è più impegnativo che mai.

Memorie Velate è una collettiva che rappresenta l'arte contemporanea femminile dall'Iran, una scelta coraggiosa per dare voce a chi voce, spesso, non ha. Fino al 13 giugno a Palazzo Massari di Ferrara sei artiste contemporanee iraniane si incontrano per testimoniare la difficile condizione di donne in uno dei territori mediorientali più conservatori, condividendo esperienze fra chi ha lasciato il Paese natale ma non lo dimentica e chi ancora resta.

Lo fanno con mezzi espressivi differenti: la fotografia, il video, l'installazione, il documentario. Il fil-rouge è la volontà di segnalare, quasi di gridare, svelando il lato più nascosto delle loro paure, la necessità di un metro più equo di valutazione per la donna, il diritto alla libertà di parola, l'equilibrio difficile ma indispensabile fra passato e presente, fra l'Oriente e l'Occidente.

C'è Gazhel, con un'opera in esclusiva italiana, un diario autobiografico che racconta la vita di una donna complessa e combattuta fra diverse identità.

Shirin Fakhim utilizza sculture per denunciare l'aumento di prostitute - vedove, ripudiate, abusate e comunque giudicate - a Theran.

Firouzeh Khosrovani, giovane giornalista, parte dalla Rivoluzione Islamica per descrivere la concezione del corpo femminile con un documentario che arriva ad oggi, ad una Theran che mutila - insieme alla dignità - le forme femminili dei manichini esposte nelle vetrine.  

Shadi Ghadirian sottolinea con la provocazione fotografica le contraddizioni dell'Iran odierno. Nei suoi ritratti, il messaggio è chiaro: un Iran "contemporaneo" come potenza mondiale non può esistere quando ancora convive con costrizioni sociali antiche.

I genitori di Parastou Forouhar sono stati uccisi brutalmente in quanto oppositori politici in Iran: inevitabilmente, è la libertà di pensiero il credo della sua arte.

Mandana Moghaddam usa cemento, capelli veri e specchi per installazioni che giocano sulla forza maschile e femminile.

Collaterali alla Biennale una serie di iniziative legate al filo conduttore della mostra come una rassegna cinematografica, presentazioni letterarie e dibattiti.

Info in pillole

Cosa: Memorie Velate, arte contemporanea dall'Iran in occasione della 14° Biennale Donna
Dove: Ferrara, , Palazzo Massari, Padiglione d'Arte Contemporanea, Corso Porta Mare 5
Quando: fino al 13 giugno, da martedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Aperto 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno 2010

Ingresso: intero 4 euro ridotto 2 euro

Info: www.artecultura.fe.it

Ci piace perché: è un omaggio alle donne e ai loro diritti, fatta da chi quei diritti li sta ancora inseguendo.

(In foto: Shadi Ghadirian, Like Everyday #61 dalla serie "Like Everyday (Domestic life)", 2002 C-print, 50 x 50 cm Edizione di 10 Courtesy l'artista e AEROPLASTICS Contemporary, Brussels)

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