120 fotografe a New York

06 maggio 2010 
<p>120 fotografe a New York</p>

La più vecchia ha circa 150 anni, e se li porta benissimo: parliamo dell'immagine più antica esposta al MoMA di New York che dedica, fino al 30 agosto, una mostra antologica alle donne che hanno fatto la storia della fotografia.

In questo caso chi scattò fu Anna Atkins, che negli anni '50 del diciannovesimo secolo grazie a questo mezzo potè studiare e registrare le diverse specie della flora.

È da qui che parte il percorso espositivo, 200 immagini scattate da 120 artiste.
C'è Gertrude Käsebier, commovente nei suoi ritratti che hanno molto del dipinto e che sicuramente hanno ispirato il simbolismo di Munch e le atmosfere delicate del divisionista Segantini.

La mostra, ordinata cronologicamente, continua con i bellissimi ritratti di Lucia Moholy tra gli anni '20 e '30 (tra cui quello di una sua collega, Florence Henri) e il ritratto allo specchio di Ilse Bin del 1931 con un precisissimo lavoro di prospettiva.

Ma non solo di ritratti si parla: il dopoguerra si svela con le tematiche sociali rappresentate da Dorothea Lange, circa 20 fotografie, e Helen Levitt, che nel '70 ci parla - a colori - delle strade di New York, tra sense of humour e tragedia. Nello stesso gruppo di donne interessatesi al sociale non poteva non esserci Diane Arbus con i suoi ritratti, come A Widow in Her Bedroom, New York City (1963) e Valie Export, artista austriaca legatissima al femminismo.

In mostra, il suo set di poster Action Pants: Genital Panic (1969), che la ritraggono entrare in un cinema con dei pantaloni che le scoprono completamente il pube e provocare gli uomini in sala a guardare "l'originale" invece delle "copie" sullo schermo.

Il colore occupa un'intera sezione: protagonista degli anni '70, qui è glorificato da varie artiste come Cindy Sherman nella serie Centerfolds del 1981 e Nan Goldin con un gruppo di immagini risalenti ad un progetto artistico sulla comunità della New York downtown degli anni '80, quella più ai margini, quella degli abusi di droga e dell'AIDS.

A chiudere il panorama artistico così vasto, diverse sperimentazioni del mezzo in epoca contemporanea: in mostra un gruppo di ritratti di donne di oggi, molto diverse tra loro, di Judith Joy Ross. Carrie Mae Weems, con la serie From Here I Saw What Happened and I Cried (1995), sovrappone a delle fotografie trovate del testo, analizzando così nella storia della fotografia gli stereotipi imposti agli Afro-Americani.



Info in Pillole

Cosa: Pictures by Women: A History of Modern Photography
Dove: New York, MoMA, Museum of Modern Art, 11 West 53rd Street
Quando: dal 7 maggio al 30 agosto, da mercoledì a lunedì dalle 10.30 alle 17.30 venerdì dalle 10.30 alle 20, martedì chiuso

Ingresso: $20 intero, $12 ridotto

Info: www.moma.org

Ci piace perchè: sorprende sempre ricordarsi di quanto importante sia stato il ruolo, e la prospettiva, femminile nella storia della fotografia

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