Omaggio a Jean-Michel Basquiat

07 maggio 2010 

(Jean-Michel Basquiat nel suo studio in Great Jones Street, New York, 1985
di fronte ad Untitled, 1985,  Acrilico e pastelli a olio su legno, 217 x 275,5 x 30,5 cm (detail)Private Collection, Photo: Lizzie Himmel© 2010, ProLitteris, Zürich)

Jean-Michel Basquiat oggi festeggerebbe cinquant'anni se la sua vita non fosse stata stroncata a soli ventisette anni a causa di un'overdose. La Fondazione Beyeler, a Riehen, Basilea, celebra il suo (non) compleanno con la più importante mostra europea finora dedicatagli. Più di 100 opere in mostra fino al 5 settembre: dipinti, lavori su carta, schizzi e oggetti che aiutano a ricostruire e ad inquadrare la sua genialità.

La sua vita a New York al limite, la cultura Pop di quegli anni, il padre haitiano e la madre di origine Portoricana, il suo tormento interiore ma anche l'energia e l'ottimismo: l'Anti Minimalista per eccellenza è riuscito ad esprimere e tradurre questi elementi in rappresentazione artistica.
Le sue sono spudorate e chiassose dichiarazioni d'amore alla vita: il tratto infantile e i colori forti, fortissimi, nelle sue mani diventano quasi musica.

Forse è proprio questa frenesia di vita che lo porta a produrre ben 1000 dipinti e 2000 disegni negli otto anni in cui collabora con Andy Warhol, Keith Haring, Francesco Clemente e Debby Harry.

In mostra tutta la sua carriera, grazie ai prestiti di grandissimi musei internazionali come il MoMA di New York e la Gagosian Gallery: dalla fine degli anni '70 quando sedicenne era conosciuto come SAMO©, pseudonimo con cui firmava i graffiti sui muri di downtown New York, al picco di celebrità nel 1981 con la mostra New York / New Wave al PS1, centro artistico nel Queens gestito dal MoMA e dedicato a progetti contemporanei di giovani emergenti, dai dittici/trittici del 1982-83 (per i quali crea lui stesso i supporti delle tele come atto di ribellione all'arte classica) che vedono un  massiccio utilizzo delle parole all'ultimo periodo dove si oscilla fra il vuoto radicale e l'horror vacui, con la nascita di dipinti di grande formato.

Grazie alla vastità dell'esposizione è facile comprendere come dietro al segno veloce e frettoloso di ogni sua composizione ci sia una preparazione semantico-simbolica e un'organizzazione spaziale difficile da riscontrare in un artista così giovane.
Chissà cosa avrebbe potuto fare se questi cinquant'anni, Basquiat, li avesse compiuti per davvero.

Info in pillole

Cosa: Basquiat
Dove: Riehen / Basel, Beyeler Fondation, Baselstrasse 101, CH-4125
Quando: dal 9 maggio al 5 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18, il mercoledì dalle 10 alle 20

Ingresso: CHF 25 intero, CHF 12 ridotto

Info: www.beyeler.com

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