Quanto tempo passa una donna in cucina? Lo svela un sondaggio inglese

12 agosto 2010 
<p>Quanto tempo passa una donna in cucina? Lo svela un sondaggio
inglese</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sebbene cucinare sia molto più facile adesso di una volta, grazie agli aiuti hi-tech e al fatto che sempre di più gli uomini si dilettano ai fornelli, in realtà occuparsi del cibo resta ancora una cosa da donne, come conferma un sondaggio inglese commissionato da una locale azienda specializzata in forniture per la cucina, Breville.

Secondo questa indagine ì il 75% dei pasti in famiglia viene preparato dal gentil sesso che così, piatto dopo piatto, trascorre almeno nove ore a settimana fra padelle e pietanze, ovvero una media di due anni e mezzo in un arco di tempo che va dai 18 ai 65 anni.

Vero, il dato si è praticamente dimezzato in mezzo secolo e il merito va senz'altro ai nuovi elettrodomestici in grado di agevolare i compiti e accorciare i tempi, ma ancora oggi otto donne su dieci sanno che, una volta tornate a casa dal lavoro, dovranno passare oltre un'ora in cucina. Tempo che si raddoppia di netto durante i fine settimana.  In  tutto questo spadellare gli uomini restano spesso a guardare, anche se alla fine pure loro qualche momento ai fornelli lo passano: esattamente 1,4 anni. «Due anni e mezzo in cucina sono senz'altro tanti anche per me che sono un cuoco professionista e che, perciò, passo la maggior parte della mia vita in cucina - ha spiegato al Daily Mail lo chef Antony Worrall Thompson, noto per le sue apparizioni tv. - Detto questo, si tratta però  di un significativo miglioramento rispetto agli anni Sessanta. Quanto agli uomini, non è certo una sorpresa che passino meno tempo a cucinare rispetto alle donne. Ma ho il forte sospetto che presto la cucina non sarà più regno femminile per eccellenza».

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).