Salvador Dalì a Milano

20 settembre 2010 
<p>Salvador Dalì a Milano</p>

(Senza titolo, 1931, olio su tela, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia©FUNDACIÓ GALA-SALVADOR DALÍ, Figueres, by SIAE 2010)

Il surrealista catalano torna a Milano a Palazzo Reale dopo 50 anni con Salvador Dalì. Il sogno si avvicina, una mostra di oltre 50 opere provenienti dai musei più importanti del mondo. La retrospettiva, aperta fino al 30 gennaio 2011, è incentrata sul rapporto del pittore con il paesaggio, il sogno e il desiderio.

È un Dalì mistico quello che ci viene presentato, attento al reale (di ciò che lo circonda) quanto al surreale, ispirato da spunti storici, geografici e autobiografici che sviluppa e rielabora nelle sue opere.

L'esposizione, la prima a Milano dal 1954, divide in quattro sezioni le tematiche affrontate per meglio avvicinare il visitatore al processo creativo dell'artista.

Paesaggi Storici illustra il legame con la storia dell'arte di ieri e di oggi: nella Stanza della Memoria opere che illustrano i rimandi ai classici del passato, come La Venere di Milo con tiretti; nella Stanza del Male l'attualità con i soggetti di guerra, come Melanconia Atomica.

Paesaggi Autobiografici porta alla fase surrealista, con le note tematiche dell'inconscio e dell'interpretazione del sé. Nella Stanza dell'Immaginario possiamo ammirare Tre Età e Ricerca della quarta dimensione. Nella Stanza dei Desideri Dalì quasi si materializza: è qui che l'architetto Oscar Tusquets Blanca, curatore dell'allestimento, ricostruisce una versione inedita di Mae West, la sala che aveva ideato insieme a Salvador per la casa-museo di Figueras.

Paesaggi dell'Assenza mostra la transizione di Dalì dalla centralità della figura umana al paesaggio, che trionfa nella Stanza del Silenzio con Cammino dell'enigma. La Stanza del Vuoto è l'epilogo di un percorso pittorico e filosofico che porta ad un disegno dellla desolazione, all'astrazione straziante dell'ultimo olio dipinto dall'artista prima della morte, Il Rapimento di Europa.

L'ultima sezione è una sintesi del rapporto di Dalì con Walt Disney, con quadri che richiamano uno stile pop. Per la prima volta in Italia sarà proiettato il cortometraggio Destino che Dalì realizzò con la Walt Disney fra il 1945 e il 1946, poi completato solo nel 2003 grazie ai disegni originali lasciati dall'artista, alcuni dei quali esposti in mostra.

Ogni categoria presenterà documentari dove Dalì stesso racconta il legame con i luoghi della sua vita, la Catalogna, il mare che porterà con sé (e trasformerà) in molti dei dipinti, e poi Parigi e l'Italia.

E per i piccoli, il Laboratorio Gioca L'Arte Con Disney e un numero speciale di Topolino in edicola il 22 settembre, in concomitanza con l'apertura della mostra, con la storia a fumetti Topolino e il surreale viaggio nel Destino, disegnata dal Maestro Giorgio Cavazzano.

Bentornato Dalì: questa lunga attesa è stata ben ripagata.

Info in pillole

Cosa: Salvador Dalì. Il sogno si avvicina.
Dove: Milano, Palazzo Reale
Quando: dal 22 settembre al 30 gennaio 2011, lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

Ingresso: intero € 9, ridotto € 7,50

Info: www.mostradali.it

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