Vincent van Gogh a Roma

08 ottobre 2010 
<p>Vincent van Gogh a Roma</p>

(in foto, Vincent van Gogh, Orti a Montmartre, Parigi, luglio 1887, Fondazione Vincent van Gogh)

È tornato dopo una lunga assenza: Van Gogh approda a Roma al Complesso del Vittoriano dopo 22 anni con un'antologica di 70 opere fra dipinti, acquerelli e disegni.

In mostra dal 9 ottobre al 6 febbraio 2011 Vincent van Gogh. Campagna senza tempo-Città moderna percorre la storia del pittore olandese, mettendo sotto i riflettori due delle tematiche a lui più care: la campagna e la città.

Tanti i prestiti da vari musei, a partire dal Van Gogh Museum al Rijksmuseum fino al Guggenheim, la Tate National e il Louvre per parlare sì del Van Gogh artista ma anche del Van Gogh uomo, affascinato dalla città ma sollevato dalla quiete campestre, in una costante tensione con i luoghi che lo circondano e che esprime sulla tela con il vigore di pennellate opulente e con colori spessi che passano rapidamente dal morbido allo spigoloso proprio come il suo umore.

In mostra molti paesaggi, anche di città, come Orti a Montmartre, e alcuni fra i suoi capolavori più conosciuti come I piantatori di patate (dal Von der Heydt-Museum di Wuppertal), ma anche ritratti e autoritratti.

Non poteva mancare un'introduzione degna di tale mostra: come tutti i grandi della storia dell'arte, anche van Gogh ha guardato a chi venne prima di lui. Una carrellata di 30 capolavori degli artisti che gli furono di ispirazione dà il benvenuto al visitatore: Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat sono solo alcuni dei protagonisti che lo accompagnano.

Curata da Cornelia Hombur, la mostra è un must del 2010: nessuno sa se la prossima volta Van Gogh ci farà aspettare così tanto...

Info in pillole

Cosa: Vincent van Gogh. Campagna senza tempo-Città moderna
Dove: Roma, Complesso del Vittoriano, Via Di San Pietro In Carcere
Quando: dal 9 ottobre al 6 febbraio 2011, da lunedì a giovedì dalle 9.30 alle 19.30, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 23.30 e domenica dalle 9.30 alle 20.30

Ingresso: € 10 intero € 7.50 ridotto

Catalogo: Skira

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RISULTATI

PERCHE’ QUESTO QUADRO E’ IN MOSTRA AL VITTORIANO? Del comitato scientifico che ha organizzato la mostra di Van Gogh al Vittoriano di Roma fa parte anche lo staff del museo Van Gogh,che ha pure prestato alcuni quadri.Nel numero di gennaio 2005 della prestigiosa rivista d’arte inglese Apollo Martin Bailey,giornalista di spicco e critico d’arte specialista di Van Gogh presenta un articolo dal titolo Van Gogh the fakes debate.(Vincent van Goghs paintings),in cui elenca 38 dipinti per i quali è aperto un dibattito tra i maggiori studiosi al mondo circa la loro autenticità,fortemente messa in discussione.Uno di questi è proprio CONTADINO CHE FABBRICA UN CESTO,che viene così indicato: Peasant making a basket.(Nuenen Period) Jan 01, 2005 ... 2. Peasant making a basket, 1885, private collection, JH657/F171a. Oil on panel, unsigned, 41 x 33 cm. Van Gogh Museum specialists have questioned certain 'repetitio

Salgono a 5 le opere dubbie di Van Gogh al Vittoriano Nelle scorse settimane ho segnalato 3 opere dubbie di Van Gogh in mostra a Roma: Ritratto di Madame Roulin con la figlioletta (1888)Olio su tela, 92,4 x 73,5 cm,Philadelphia Museum of Art – Lascito di Lisa Norris Elkins,1950,Autoritratto (1886)Olio su tela, 38,8 x 30,3 cm,del Geemente museum dell’Aja,La casa di Jorgus (1890)Olio su tela, 33 x 40,5 cm,già proprietà Readers Digest.Ora che finalmente ho potuto visionare il catalogo Skira mi sono accorto che altre due vanno aggiunte alla serie:Contadino che fabbrica un cesto (1885)Olio su tela, 41 x 33 cm,collezione privata,Dr. Gachet (1890),Incisione su carta, 18 x 15 cm. Cinque quadri falsi su più o meno 25 esposti fanno il 20%,media altissima se consideriamo che dei circa 900 Van Gogh catalogati,90(solo il 10%) sono stati ritenuti dubbi dai 13 massimi studiosi mondiali.La mostra si sta rivelando un successo di pubblico e ne sono contento,ma come studioso non posso tacere che dal punt

emiliya 74 mesi fa

sono stata ieri a vedere la mostra .a quelo che costava no n era grand che non cèrano le sue opere piu belle e famose vergonia 12 euro il biglieto

Altre notizie sul sito in allestimento www.vangoghiamo.altervista.org, su vangauguin e su Geometrie fluide.

DUE ALTRI QUADRI DUBBI IN MOSTRA di Antonio De Robertis Purtroppo come avevo previsto,oltre a quello raffigurante Augustine Roulin e la figlia Marcelle del museo di Filadelfia ci sono due altri quadri dubbi esposti in questa mostra.Si tratta di un autoritratto del 1885/1886 proveniente dal Geemente Museum dell’Aja e di una vista di casolari ad Auvers sur Oise,già della collezione Readers Digest,poi venduta a privati nel novembre del 1998,che ho intravisto ieri nel servizio andato in onda sul TG1 delle 20.Il primo quadro è da anni indicato come un falso o una possibile errata attribuzione(un omaggio a Vincent di un amico pittore,forse un suo allievo olandese) dagli studiosi Roland Dorn e Walter Feilchenfeldt,che lo hanno segnalato anche a Martin Bailey per il Giornale dell’Arte del giugno 1997 e alla giornalista inglese Geraldine Norman per il documentario su Channel 4,andato in onda il 26 ottobre del 1997.Il secondo è stato contestato da Benoit Landais e dal sottoscritto,con un arti

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