Stelarc, R.I.O.T e video jap:
a Torino body art cibernetica e virtuale

05 novembre 2010 

Carne circolante: dalla terza vita alla vita reale è il titolo di uno degli appuntamenti più interessanti ed eclettici del Piemonte Share Festival (sabato 6 alle 18 al Museo regionale di Scienze Naturali di Torino). Protagonista è il body artist australiano Stelarc con una vera e propria lectio magistralis seguita da una performance in cui esplora il tema della frenesia contemporanea e dell'invasione tecnologica presentando il suo ultimo progetto dal titolo The Ear On Arm (un orecchio artificiale impiantato nel braccio dello stesso artista).

Sabato notte, invece, in occasione della Contemporary Arts Night (Notte delle Arti Contemporanee) al secondo piano del Museo di Scienze Naturali saranno visitabili fino alle due di notte le opere degli artisti di Sm_Art Mistakes. Il progetto cardine del festival indaga sul tema dell'errore e si declina in tre principali cluster: errori tecnologici e mediatici, biologici e scoperte casuali. Tra gli artisti partecipanti: 0100101110101101.org, Alterazioni Video, Cory Arcangel, Michele Bazzana, Harm van den Dorpel, Dextro, JoDi, Lia, Miguel Carvalhais, Alison Mealey, Rosa Menkman, Nullsleep, Ant Scott, Mark Shepard e lo stesso Stelarc.

In evidenza anche le opere del progetto R.I.O.T. (Reality Is Out There), l'immaginario gruppo di artisti, composto da Clemente Pestelli e Gionatan Quintini che si firma Les Liens Invisibles, che ha colto l'invito di Share Festival di realizzare il Progetto Speciale 2010: la città di Torino è invasa da installazioni immaginarie che occupano luoghi-chiave e il pubblico è invitato a scoprire sculture virtuali, visibili solo attraverso un reality browser disponibile per le più diffuse piattaforme smartphone, iPhone e Android. Un gioco che attiva una caccia digitale urbana ed ha lo scopo di riappropriarsi degli spazi pubblici intervenendo tra strade, piazze, monumenti e palazzi.

Infine, il pubblico potrà vedere anche i video selezionati dal tredicesimo Japan Media Art Festival, uno sguardo sulla creatività video del Giappone contemporaneo proiettata su grande schermo e divisa in tre filoni: entertainment, arte e animazione.

In foto: Stelarc, Ear in arm

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