Il linguaggio (segreto) dei bijoux

31 ottobre 2010 
<p>Il linguaggio (segreto) dei bijoux</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Frugare nel portagioie e scegliere l'anello, il braccialetto o la collana più adatta al proprio look è tutta questione di buon gusto.Ma decidere come indossare un bijoux è anche un segnale, un messaggio in codice... Perché i gioielli sanno anche trasmettere segni precisi per chi sa decifrarli o trarne un indizio per interpretare la condizione sentimentale, lo stato d'animo o l'identità sessuale di chi li indossa.

Basta sbirciare in quale mano una donna porta un anello, per intuirne la personalità. A sinistra? Fantasiosa, romantica e sensibile. A destra? Pratica, razionale e concreta. Occhio poi a quale dito si sceglie: rivela simbolicamente la propria condizione affettiva. "Sono occupata": se è questo il messaggio che si intende comunicare, l'anello va messo all'anulare sinistro, da sempre il regno del cuore, dalla fedina di fidanzamento a quella nuziale. Se al contrario si vuole suggerire "sono single", l'anello va indossato al dito medio della mano destra. "Sono libera ed emancipata", sembra dire chi lo porta al pollice. Ma in molti vanno oltre e lo leggono come un segno di omosessualità.

Di questo tipo di simbologie ne sanno qualcosa le donne irlandesi, il cui anello della tradizione, il claddagh ring - due mani che sorreggono un cuore incoronato - veniva donato dalle madri alle figlie, che lo indossavano con la punta rivolta verso se stesse se erano innamorate o impegnate, e verso l'esterno se ancora alla ricerca dell'anima gemella.

Quando tintinnano, calamitano l'attenzione. E lo sguardo non può che cadere lì, a curiosare tra quei pendaglietti che parlano al cuore. Sono i fascinosi bracciali con charms così di moda nelle ultime stagioni, ma già in voga negli anni '50, quando raccontavano la storia di una vita intera attraverso quei ciondoli che, aggiunti alla catena di volta in volta, erano il simbolo di un ricordo, di una ricorrenza o di uno stato d'animo. Oggi come allora evocano il matrimonio (se a forma di campanelle), il fidanzamento (le chiavi), o rivelano "sono innamorata" (un cuore attraversato da una freccia) oppure "ti appartengo per sempre" (un cuore spezzato).

Romanticismo addio, parlano i Jelly. Trasgressivi e controversi, i braccialetti del sesso sbandierano i propri secondi fini senza mezze misure. Nati qualche anno fa in Gran Bretagna e divenuti poi must soprattutto tra i teen ager di Usa e Brasile, in questi accessori da polso, sottili e di gomma colorata, a ogni nuance corrisponde una prestazione sessuale di cui la ragazza mostra la disponibilità. Si va dal giallo, "un abbraccio", al viola, "bacio sulla bocca", al rosso, "danza sensuale", al blu, "sesso orale", arrivando al nero, "rapporto completo".

Mai sottovalutare il potenziale erotico delle caviglie. Lo ha ben chiaro chi sceglie di agghindarle con una sottile catenina simile a un braccialetto. Perché una cavigliera, oltre a essere di per sé  sexy, manda un messaggio ben preciso: "sono impegnata e fedele", se portata a sinistra, "sono libertina e disinibita, anche se sposata", se allacciata a destra.

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