Giocattoli 2-3 anni

07 dicembre 2010 
<p>Giocattoli 2-3 anni</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

A questa età il bambino inizia a voler giocare in misura maggiore da solo, ma non ancora in modo diretto e complesso con gli altri bambini. Il suo è un gioco "parallelo" e ha ancora bisogno del riferimento di un adulto, le maestre del nido o i genitori.

Cresce la sua capacità imitativa e il gioco diventa simbolico: il fare finta diventa un modo per "digerire" la realtà rielaborandola. Tutto diventa materiale di lavoro per il pensiero: la mancanza della mamma che magari è al lavoro, la voglia di un fratellino, o anche il semplice il fare la spesa o spingere un passeggino. E allora saranno ben accetti piccoli e resistenti set di pentole, carrelli della spesa in miniatura, cassette degli attrezzi e telefoni, strumenti musicali semplici, carrozzine e culle per bambole.

A questa età inizia anche l'interesse per la tv, irresistibile scatola piena di colori, musica e immagini, al centro di dibattiti sul suo corretto utilizzo. L'offerta di cartoni animati e giochi elettronici è  vastissima e il trend del momento è rappresentato da dvd educativi sulle scienze, l'inglese la musica e i numeri. Meglio sempre che non siano utilizzati come sostitutivi dell'esperienza diretta.

Come ci spiega la neuropsicomotricista Marta Moretti «le immagini digitali (quelle dei videogiochi, dvd e della tv)  andrebbero  fortemente limitate sotto i tre anni di età. Soprattutto la sera, perché si "imprimono" nella retina e sono iperstimolanti, non facilitando  così il riposo notturno che è fondamentale per lo sviluppo».

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