La notte dell'infanzia

10 dicembre 2010 

È una mostra fotografica tutta speciale quella all'Auditorium Parco della Musica di Roma (aperta fino al 9 gennaio 2011).

Fabrica, il centro di ricerca del Gruppo Benetton per la comunicazione sociale, ha chiesto al fotografo kenyota  (inglese d'adozione) James Mollison l'ideazione di un progetto che avesse a che fare con i diritti dell'infanzia.

Risultato: un'esposizione - ed un libro, pubblicato da Contrasto grazie al sostegno speciale di Fabrica e Save the Children - che ritrae il mondo dei bambini e coinvolge e commuove nella sua delicatezza.

Le foto sono veri e propri dittici dove il ritratto di un bambino su uno sfondo neutro - che vuole cancellare ogni distinzione sociale, culturale, razziale - affianca il luogo dove dorme e la sua storia.

Inizialmente si era pensato di intitolare il progetto Bedrooms (camerette).
Viaggiando per il mondo Mollison si è però reso conto che ci sono delle realtà dove gli spazi privati non esistono, dove non ci sono mura, dove i bambini dormono per terra, sulla paglia o in una cella, in spazi improvvisati.

Ecco allora il titolo Dove dormono i bambini, uno spaccato di vite appena cominciate, una riflessione sociale che coinvolge tutto il mondo e tutte le condizioni, dalle più agiate a quelle più misere, proprio perché vuole essere prima di tutto un racconto sull'infanzia tutta.

C'è Jaime: abita in un attico sulla Fifth Avenue a New York. Bravissimo a scuola, ogni sera deve fare un'ora di compiti e il mercoledì ha lezioni di judo e di nuoto.

Prena (nella foto) vive a Kathmandu, in Nepal, e lavora come domestica. La sua camera è grande come una cella: qui si alza alle 5 del mattino per spazzare, pulire e cucinare per 5,50 euro al giorno che manda ai suoi genitori che devono mantenere otto figli.

Rhiannon porta la cresta da quando aveva sei anni come i suoi genitori, che hanno fondato una comunità punk nei pressi di Glasgow. Viene spesso presa in giro a scuola. La sua camera è disordinatissima.

Irkena, 14 anni, vive in Kenya, appartiene alla tribù dei Rendille e conduce una vita seminomade: presto sarà circonciso, rito di passaggio obbligatorio per diventare un guerriero e vivere nella macchia con altri compagni fino ai trent'anni. Il suo cuscino sarà uno sgabello di legno.

Ryuta ha dieci anni, vive a Tokyo ed è campione di sumo: i suoi compagni lo ammirano perchè non perde mai una gara. È anche negli scout e ama le attività all'aperto come le escursioni, il ciclismo, il campeggio. Da grande vorrebbe avere una famiglia e fare il presentatore.

Una mostra da non perdere: per tutti i bambini fortunati che, prendendo coscienza della loro condizione privilegiata, devono e possono continuare a sognare e per gli adulti, perchè inizino da oggi a cercare un modo per far sì che anche i meno fortunati possano iniziare a farlo.


Info in pillole

Cosa: Dove Dormono i Bambini
Dove: Roma, Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin (nei pressi del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano)
Quando: fino al 9 gennaio 2011, tutti i giorni dalle 11 alle 18

Ingresso: libero

Info: www.auditorium.com

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