Videogioco, risorsa per le famiglie

10 dicembre 2010 
<p>Videogioco, risorsa per le famiglie</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Chi ha dei figli lo sa: tenerli lontani dai videogiochi è molto difficile. Ma questo passatempo va maneggiato con cura. Secondo uno studio condotto dai dipartimenti di psicologia di tre università dell'Iowa, i bambini che trascorrono più di due ore al giorno davanti a uno schermo tv o di videogiochi raddoppiano la probabilità di avere problemi di attenzione a scuola e a casa.

Ma non tutto il virtuale viene per nuocere. Secondo una ricerca condotta da ISPO (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione) per AESVI (Associazione editori software videoludico italiana) i videogames, ormai parte integrante della vita di 7 famiglie italiane su 10, possono diventare un collante per la famiglia. I genitori che li conoscono riescono a farne uno strumento per condividere esperienze, rafforzare la relazione con i figli e migliorarne le capacità di apprendimento e problem solving.

Trasformare i videogiochi in risorsa però non è facile e, per aiutare le famiglie a scegliere quelli giusti, ha preso il via in Italia la campagna "Conoscere, usare, condividere: tutti a scuola di videogiochi con Aesvi e Adiconsum (Associazione italiana difesa consumatori e ambiente). "Le cosiddette "agenzie educative", come scuola e famiglia - spiega Thalita Malagò, Segretario Generale Aesvi - non devono essere lasciate sole nel gestire l'impatto di questi strumenti sulla vita di figli e studenti".

La campagna coinvolgerà, in 40 classi delle scuole medie italiane, studenti, insegnanti e genitori, spiegando ai bambini come usare il computer e le sue forme di svago, e ai genitori come controllarli nell'utilizzo. L'attenzione verrà puntata in particolare sui sistemi di controllo parentale e su quello di classificazione PEGI, indispensabile per i genitori che cercano di orientarsi nel processo di scelta e acquisto. Le scuole potranno anche partecipare al concorso "Diventa protagonista: raccontaci il tuo PEGI", per realizzare un videomessaggio che racconti il sistema di classificazione in modo originale.

Scegliere il videogioco migliore, infatti, non è facile. "Si consiglia di iniziare a giocare non prima dei 3 anni - continua la Malagò - Il 43% di quelli venduti in Italia sono adatti a tutta la famiglia (PEGI 3) e l'offerta è variegata: dallo sport al fitness/benessere ai giochi di abilità alla cucina. Più si sale con l'età, più diventano interessanti quelli di strategia e di ruolo che mettono alla prova le abilità del giocatore". La campagna toccherà quattro regioni: le Marche (dove è partita da poco) la Toscana (dal 15 al 17 febbraio 2011), il Veneto (dal 15 al 17 marzo 2011) e l'Abruzzo (dal 12 al 14 aprile 2011). La premiazione del concorso sul PEGI e la chiusura ufficiale si svolgeranno a maggio del prossimo anno.

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