Le bolle in Borsa? Tutta colpa del cervello sociale

11 dicembre 2010 
<p>Le bolle in Borsa? Tutta colpa del cervello sociale</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le esperienze degli altri, giuste o sbagliate che siano, condizionano i comportamenti di chi a quelle scelte ha solo assistito.

E' quello che gli esperti chiamano influenza sociale e deriva dal cosiddetto cervello sociale mappato per la prima volta dai ricercatori dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano impegnati in un progetto di "neuroscienze della decisione" sotto la guida del Cresa (Centro di ricerca in epistemologia sperimentale e applicata) e del Cnc (Centro di neuroscienze cognitive) pubblicato sulla rivista Neuroimage.

Stando agli esperti l'influenza sociale spiegherebbe fenomeni tipici del mercato finanziario come l'effetto gregge oppure le bolle speculative.

Gli scienziati hanno analizzato gli effetti di emozioni come il rimpianto e il sollievo associati agli esiti di scelte in cui si poteva vincere o perdere denaro (come la lotteria). Hanno osservato che la propensione al rischio diminuisce se si vede una persona perdere denaro per una scelta azzardata e, al contrario, aumenta  se l'altro prova rimpianto per una decisione conservativa.

Come spiega il professor Matteo Motterlini, direttore del Cresa: « Applicato ai meccanismi di Borsa: i mercati salgono e noi compriamo azioni perché non possiamo rimpiangere di essere stati fuori da quel mercato; quando la bolla scoppia, corriamo a vendere  perché non possiamo rimpiangere di essere rimasti dentro».

In altre parole, secondo questa ricerca, non solo le emozioni vissute in prima persona, ma anche quelle provate dagli altri e nelle quali ci specchiamo, condizionano le nostre scelte.

Ma c'è di più: il genere può giocare un ruolo. Se era già stato dimostrato che il rimpianto altrui ha un'eco maggiore nel cervello femminile, ora si è anche scoperto che le donne "apprendono socialmente meglio degli uomini". Soprattutto quando si tratta di ridurre o evitare  i rischi.  

Ndr: Questo studio sembrerebbe dimostrare scientificamente quello che sappiamo già dalla nostra vita quotidiana: i comportamenti delle persone sono contagiosi, nel bene e nel male. Noi preferiremmo nel bene... 

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