Coccole per partorienti

15 dicembre 2010 
<p>Coccole per partorienti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Doula (dal greco «schiava di donna») era colei che nell'antichità si prendeva cura della partoriente. La doule esistono ancora. In Inghilterra e in America sono professioniste che assistono le donne nel pre e post partum: sono riconosciute e iscritte ad un albo. In Italia la doula è figura ancora poco nota, anche se negli ultimi anni qualcosa sta cambiando.

Virginia Mereu è stata la prima a tentare questo mestiere nel nostro Paese e ora cura il portale Doula.it mentre Emanuela Geraci ha fondato a Pisa la prima scuola ufficiale, MondoDoula.it. Da un mese anche l'associazione DoulaMama di Milano si impegna a diffondere una possibilità per vivere il parto e il puerperio in modo naturale.

Ne parliamo con Dula Sironi, 4 figli, una delle fondatrici di DoulaMama. «Fu un'ostetrica, durante il mio terzo parto, a spiegarmi l' antico significato del mio nome: incuriosita, feci un corso di formazione di assistenza alla nascita e decisi di farlo diventare il mio lavoro».

La doula accompagna la donna in varie fasi. Dalla 33esima settimana della gravidanza, la segue dal punto di vista psicologico. Durante il travaglio aiuta la partoriente ad attuare tecniche di rilassamento, la massaggia, le porta cibo o bevande, la conforta.

Un altro momento delicato sono le due ore successive alla nascita: «Il primo approccio è fondamentale: spieghiamo alla donna come posizionare il neonato sul petto affinché si attacchi correttamente al seno». Il secondo giorno dal parto, la doula si reca in ospedale a trovare la puerpera e propone a lei e al novello papà di raccontare il momento della nascita «per fissare ricordi e sensazioni importanti per la coppia, che altrimenti andrebbero persi».

Infine, la doula segue la neomamma nel puerperio con visite domiciliari e consulenze telefoniche per garantire la ripresa fisica, un corretto allattamento e un positivo rapporto con il neonato. Le tariffe? In media con 500 euro si ha l'assistenza pre e post parto (circa 50 ore). Per l'assistenza durante il travaglio, accertarsi che la struttura ospedaliera prescelta preveda in sala parto l'ingresso di un'altra persona oltre il padre.

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