Moms@Work: amici della famiglia

27 dicembre 2010 
<p>Moms@Work: amici della famiglia</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Menzione speciale per Moms@Work, il servizio di Gi Group dedicato al reinserimento e alla valorizzazione professionale delle mamme e della flessibilità in azienda, primo esperimento di questo genere in Italia. Moms@Work, ideato da Cecilia Spanu e Anna Zavaritt, ha ottenuto pochi giorni fa una menzione speciale nella categoria imprese del Premio Amico della Famiglia 2009, award del dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri.


«Siamo molto soddisfatte - commenta Cecilia Spanu - anche perché tutte le altre realtà che concorrevano al premio erano no profit mentre noi non lo siamo. Il nostro obiettivo è valorizzare, anche dal punto di vista economico, la presenza di madri in azienda». Si tratta di una vera e propria scommessa, ammettono Cecilia Spanu e Anna Zavaritt, in un Paese come il nostro dove il tasso di abbandono della vita professionale dopo la nascita del primo figlio è tra i più alti in Europa (27,1%).  Ispirato ai servizi di intermediazione professionale di origine americana pensati per le mamme che lavorano, Moms@work nasce come progetto pilota in Lombardia: «Il 2011 sarà decisivo per far crescere ulteriormente il progetto», commenta Anna Zavaritt.

Sino ad oggi sono stati 3.600 i curricula inviati al sito, molti dei quali di profilo manageriale medio-alto: «Il nostro obiettivo è spiegare alle aziende, dati e statistiche alla mano, che assumere donne, in particolare madri, prospettando loro un percorso di crescita professionale, rappresenta una decisione economicamente conveniente per l'azienda stessa. Purtroppo da noi in Italia non è stata fatta ancora alcuna ricerca a riguardo, ma in Germania sono stati dimostrati i benefici della presenza di madri nel management delle società», conclude Anna Zavaritt.

Propensione al multitasking, capacità di organizzazione, flessibilità sono le qualità che contraddistinguono le mamme che lavorano: spetta ora alle aziende italiane imparare a riconoscerle.

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