Lo shopping? Come un rituale preistorico

05 gennaio 2011 
<p>Lo shopping? Come un rituale preistorico</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Entrano nei negozi con le idee chiare, pagano e se ne vanno. Fare acquisti, per gli uomini, è tutt'altra cosa rispetto all'accurato rituale femminile dello shopping. Le donne studiano gli articoli, i tessuti, i colori e il prezzo. Secondo una ricerca dell'università del Michigan, è la dimostrazione che le consuetudini preistoriche della caccia e della raccolta persistono ancora oggi nei centri commerciali di tutto il mondo.

«La raccolta delle piante commestibili e dei funghi è sempre stata affidata alle donne», spiega Daniel Kruger, ricercatore. «E anche oggi, quando la donna fa shopping o la spesa, è come se dovesse riempire un cesto, selezionando con cura un elemento alla volta. Il rifornimento delle provviste, per le donne, è sempre stata un'attività quotidiana, spesso sociale, che poteva anche coinvolgere i bambini, se necessario».

Quando si occupavano della raccolta, le donne dovevano essere molto abili nella scelta dei frutti del colore e dell'odore giusto, per garantire alla famiglia la sicurezza e la qualità degli alimenti. E dovevano sapere quale fosse il periodo migliore per la raccolta. La donna di oggi ha conservato queste abilità ancestrali: "E' molto più probabile che sia la donna, piuttosto che l'uomo, a sapere quando un determinato tipo di oggetto sarà messo in vendita», continua Kruger.

D'altro canto, gli uomini spesso hanno in mente un oggetto: vogliono prenderlo e uscire dal negozio prima possibile. Anche in questo caso, seguirebbero le usanze ataviche: «Nella preistoria», aggiunge lo studioso «era fondamentale tornare dalla famiglia più rapidamente possibile, una volta catturata la preda. Naturalmente, questi comportamenti non valgono per tutti, ma ci sono elementi di coerenza davvero sorprendenti».

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