Mamma single? Sì,  grazie

07 gennaio 2011 
<p>Mamma single? Sì,&nbsp; grazie</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Cresce nel nostro Paese il numero delle mamme single: nel 2008 erano il 7% quelle che non davano al figlio il cognome del padre, nel 2009 la percentuale è salita al 15,9% e nel 2010 ha raggiunto il 22%. I dati Istat rilevano che l'11% delle mamme sono single, cioè separate o che hanno deciso di portare avanti la gravidanza nonostante sapessero che un padre non ci sarebbe mai stato. Sono donne sui 35 anni, mediamente colte e con una carriera ben avviata, donne come Roberta Maresci, giornalista di 39 anni di Roma, madre di Massimo, 7 anni, e Claudio, 6 anni: «Sono una mamma "single" da quando Claudio aveva 4 giorni di vita -racconta-. Entrambi i miei figli li ho avuti quando ero sposata».

Quali sono le strategia di sopravvivenza in questi casi? «Occorre tenere a mente che gli uomini passano e i figli restano - spiega Roberta - e fissare regole che stanno al trasgredirle come il peccato sta al perdono. Bisogna dimostrarsi ferme nelle decisioni e, al momento giusto, mettersi da parte, rinunciando, ad esempio, a una ceretta o a un parrucchiere. Quando occorre è importante giocare di spalla con i nonni, figure insostituibili da cui abbiamo solo da imparare».

Cercare e accettare l'aiuto degli altri, secondo Roberta, è la chiave per riuscire nell'impresa: «La famiglia tradizionale è in via d'estinzione - continua-, ma guai a pensare di vivere il rapporto madre-figlio in solitudine: è ingiusto per il bambino come per la madre. E non si tratta solo di fatica fisica ma, soprattutto, di equilibrio da dare alla vostra creatura: fate in modo ci sia il rapporto col padre, con la famiglia di origine e con qualunque terzo ritenete giusto».

Fare la mamma single ed essere felice, dunque, è possibile. «In presenza di un buon equilibrio interiore - spiega lo psicologo Roberto Cavaliere - una donna può scegliere di essere mamma single. D'altronde, a volte, la stessa figura paterna è così poco presente nel nostro contesto socio-culturale che una sua totale assenza potrebbe avvertirsi poco». «Va anche detto - conclude l'esperto - che una mamma single non è mai veramente sola. Spesso il nonno materno del bambino tende a sostituire la figura paterna e lo fa egregiamente. E, infine, la mamma single ha la possibilità di sperimentare entrambi i ruoli, materno e paterno, e può riuscirci benissimo. Il maschile e il femminile convivono in ogni essere umano e questa esperienza, voluta o meno, permette a una donna di confrontarsi con le proprie infinite potenzialità».

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RISULTATI
Federica 71 mesi fa

Bellissimo artico!! Concordo alla grande...

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